Trovato morto l’attore Robin Williams. Si sospetta il suicidio

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Ricoverato per la terza volta in clinica per disintossicarsi dalla dipendenza dall’alcool. Sembra soffrisse di depressione. Robin Williams è stato trovato morto nella sua casa di Tiburon, si sospetta suicidio.

Attore versatile, ironico, sensibile e intenso. Lo si ricorderà agli esordi con il ruolo dell’alieno Mork in Mork e Mindy, ma anche per le magistrali interpretazioni nei film Good Morning Vietnam, Mrs. Doubtfire, Patch Adams, L’attimo fuggente e tanti altri.

Vincitore di un Oscar per Will Hunting – Genio ribelle e in nomination per altre tre volte.

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Una vita intensa, ma non scevra dal mal di vivere che attanaglia molti artisti.

Sembra infatti che Robin Williams avesse già fatto uso di cocaina da giovane, ma dopo la morte di John Belushi, suo caro amico, nel 1982, per overdose, si fosse poi disintossicato.

Ancora nel 2006, si era rivolto ad un centro per disintossicarsi dall’alcool. Era rientrato in clinica a luglio per una nuova disintossicazione.

L’attore il 21 luglio aveva festeggiato il suo sessantatreesimo compleanno. Il 31 luglio il suo ultimo tweet alla figlia per augurarle buon compleanno.

Ieri, 11 agosto 2014, una chiamata al 911 e la corsa in casa dell’attore Robin Williams per rianimarlo.

Sembra si sia impiccato. Il bollettino ufficiale imputa la morte per asfissia.

La morte sarebbe avvenuta dopo le 10, in quanto l’attore Robin Williams, sarebbe stato visto ancora vivo a quell’ora.

La moglie, Susan Schneider, ha rilasciato una breve dichiarazione: “Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico, mentre il mondo ha perso uno degli artisti più amati e un essere umano stupendo. Ho il cuore a pezzi”.

Questo l’annuncio della Bbc

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A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.
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