Tutto quello che c’è da sapere sui conti correnti

Quali conti correnti scegliere?

conto correnti i migliori

Ogni giorno in Italia vengono aperti nuovi conti correnti. Prima dell’apertura di un conto, è bene valutare pro e contro delle condizioni contrattuali offerte da una determinata banca. Grazie alla diffusione di internet, ed ai siti come Qualeconto.net, è sempre più facile confrontare un conto corrente con un altro, azione indispensabile per scegliere con razionalità una banca piuttosto che un’altra. A seguire la classifica dei conti corrente più vantaggiosi in Italia e un breve approfondimento sulla convenienza o meno dell’apertura di un conto all’estero.

La classifica dei migliori conti correnti in Italia

Il Corriere della Sera Economia ha di recente stilato la classifica dei migliori conti correnti disponibili nel nostro Paese. Lo studio effettuato dal Corriere riporta un aumento dei costi di poco superiore al 2 per cento. I rincari maggiori riguardano i conti correnti tradizionali, che hanno fatto segnare rialzi pari al 5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I più convenienti sono invece i conti correnti online. Con quest’ultimi, la maggior parte delle azioni avviene nel web tramite le piattaforme dedicate (area personale desktop, app per smartphone e tablet). La graduatoria fa riferimento al mese di ottobre 2018 (tra parentesi le banche di riferimento):

1. Conto Webank (Webank)

2. Conto Arancio (ING Direct)

3. Conto Iwconto (IwBank)

4. Conto Widiba (Widiba)

5. Conto Fineco (Fineco Bank)

6. Conto web Sella (Sella)

7. Conto Yellow (CheBanca!)

8. Conto HelloMoney (HelloBank!)

Nelle prime due posizioni della classifica stilata dal Corriere della Sera vi sono i due conti correnti online (Conto Webank e Conto Arancio) che non prevedono costi nell’arco dei dodici mesi. In terza posizione il conto Iwconto di IwBank, il quale prevede un costo complessivo annuale di 3,8 euro. Ai piedi del podio il conto Widiba, il cui valore è pari a 24 euro all’anno. Segue il conto online di Fineco Bank, in quinta posizione, con un costo di 24,6 euro. Le ultime tre posizioni (dal sesto all’ottavo posto) sono occupate rispettivamente dai conti Web Sella, Yellow e HelloMoney!, proposti dalle banche Sella, Chebanca! ed HelloBank!. Il conto Web Sella ha un costo annuale di 33,70 euro, un prezzo inferiore rispetto a 36 euro richiesti per le spese di gestione del conto corrente Yellow. L’ultima posizione della graduatoria stilata alla fine del mese di ottobre da Corriere della Sera Economia è occupata dal conto corrente HelloMoney! della banca HelloBank!, le cui spese annuali ammontano a 52 euro, più del doppio rispetto ai conti Widiba e Fineco (quarto e quinto posto della classifica). Lo studio condotto dalla sezione Economia del Corriere della Sera riporta un altro dato interessante. I costi di gestione per un conto corrente online in Italia corrispondono in media a 22 euro, un valore nettamente inferiore rispetto alla spesa annuale media per un conto corrente tradizionale, che raggiunge 142 euro. Per un rapido confronto, l’indagine del Corriere cita i conti correnti per famiglia di Mps e Unicredit, che gravano sul bilancio familiare di fine anno per cifre che oscillano da 86 (Mps) a 190 euro (Unicredit).

Aprire un conto corrente all’estero conviene?

Negli ultimi anni, numerose persone hanno scelto di aprire un conto corrente all’estero. Non sempre però l’apertura di un nuovo conto al di fuori dei confini italiani è così conveniente come molti credono. Si deve tenere in considerazione un costo di prelievo più elevato. A riguardo, sono stati riportati gli esempi della Francia e del Principato di Montercarlo, dove per ogni prelievo si spendono dai 5 ai 10 euro. Occorre poi ricordare che va compilata una dichiarazione al Fisco delle somme eventualmente spostate dal proprio conto corrente in Italia all’estero. Ci sono poi le imposte sui capitali all’estero, che possono variare di anno in anno a seconda delle decisioni assunte dal governo italiano. Va infine valutato il problema della soglia d’ingresso, riguardante l’importo minimo necessario per aprire un conto fuori dall’Italia: poche migliaia di euro potrebbero non essere sufficienti.

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