Twitter: il blocco in Turchia dopo i post su Erdogan

Critiche ad Erdogan per gli interventi intempestivi dopo il terremoto e il social di Musk va "down"

Il blocco di Twitter in Turchia, che si è protratto per alcune ore, potrebbe essere una manovra del governo per silenziare gli oppositori di Erdogan.

Twitter: perchè il blocco in Turchia?

È accaduto nel pomeriggio di ieri e si è protratto sino alle prime ore del nuovo giorno: il governo turco ha bloccato l’accesso a Twitter. Il motivo? Le critiche a Erdogan. Gli utenti puntavano il dito per la risposta lenta e disorganizzata del presidente turco al devastante terremoto di tre giorni prima. Vista la mole di critiche, il governo turco ha pensato bene di bloccare temporaneamente l’accesso al social, così da spegnere l’insurrezione sul nascere. E non è neanche la prima volta che accade. Alla domanda diretta, poi, il vicepresidente turco Oktay ha risposto che le difficoltà erano dovuto a “problemi tecnici”. Stando a NetBlocks, un’organizzazione che si occupa di monitorare l’accesso al web, il blocco deriverebbe da una direttiva del governo turco. Il tutto poco più di tre mesi dall’approvazione in Turchia di una legge contro la disinformazione.

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Musk a colloquio con il governo turco

Secondo Anadolu, agenzia di stampa governativa turca, alcuni funzionari di Twitter avrebbero incontrato membri del governo. A seguito dell’incontro, Elon Musk ha riferito che “l’accesso sarebbe stato riattivato a breve”. La normalità è stata dunque rispristinata, ma preoccupa la manovra del governo turco che prova a censurare le critiche degli oppositori di Erdogan.

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