Un legame misterioso tra malattie autoimmuni e la psicosi

I dati emersi da una recente indagine scientifica del King's College di Londra

Immagine surreale di sdoppiamento della personalità

Il corpo umano è una macchina meravigliosa, forte e delicata al con tempo, dotato di un efficiente sistema di difesa. Quest’azione contro agenti estranei all’organismo è messa in atto dal sistema immunitario, composto da cellule diverse, dove ognuna svolge una funzione specifica. Queste cellule sono coadiuvate da molecole circolanti, una sorta di esploratori dell’esercito, che si occupano di riconosce batteri, parassiti, funghi e virus, ma anche cellule tumorali e infettate da agenti patogeni. Il nostro organismo è stato progettato con la capacità di difendersi e auto-ripararsi.

Gli strumenti del sistema immunitario

Il sistema immunitario è dotato di due strumenti di difesa: l’immunità “aspecifica o innata” e l’immunità “specifica o adattiva”. La prima è an che chiamata “naturale” e consiste in meccanismi già attivi prima ancora che avvenga l’incontro con la minaccia di un agente estraneo. La natura ha dotato l’uomo di questo sistema fin dalla nascita, costituito dalla pelle, dalle membrane mucose e dalle secrezioni come la saliva o il sudore. Queste sono le barriere dell’organismo alle quali si aggiungono le cellule e le proteine circolanti con la funzione di regolatori della risposta infiammatoria. Se la minaccia supera questa barriera, l’organismo interviene immediatamente producendo cellule e sostanze per fronteggiare la minaccia.

L’immunità adattiva

Il secondo sistema immunitario, quello adattivo, si sviluppa invece durante il primo anno d’età e possiede una sua “intelligenza”, nel senso che si potenzia in base alle infezioni e agli agenti estranei che incontra. Costruisce una risposta immunitaria su misura, a secondo dell’agente estraneo, e la sua velocità ed efficacia in un corpo sano è straordinaria. Sfrutta questa “intelligenza” il vaccino che offre a questo sistema le caratteristiche della minaccia, affinché possa scoprire come combatterla e ne tenga memoria.

Quando il sistema impazzisce

Purtroppo, e ciò accade sempre più sovente, il nostro sistema di difesa “impazzisce”, attacca i suoi stessi tessuti considerandoli nemici e alcuni studi recenti si sono rivolti ad indagare la possibilità che questa disfunzione abbia un collegamento con disturbi psichiatrici quali la schizofrenia e la psicosi. Di primo acchito parrebbe un’ipotesi stravagante, ma le ricerche condotte dal King’s College di Londra presentano questa correlazione come possibile.

La ricerca del King’s College di Londra

L’attività di “monitoring” realizzata su un campione di circa un milione di persone e nell’arco di trent’anni ha evidenziato un legame tra il sorgere di malattie autoimmuni e problematiche psichiche legate ad uno stress prolungato. Questa ricerca ha analizzato anche i dati di una trentina di studi giù pubblicati in merito e che hanno coinvolto circa 25 milioni di persone. Questa la dichiarazione di Alexis Cullen, uno dei ricercatori: «Il nostro studio mostra che, nel complesso, le persone con una malattia autoimmune hanno circa il 40 per cento in più di probabilità di sviluppare un disturbo psicotico come la schizofrenia».

Ipotesi di correlazione

L’ipotesi è sorprendente e può avere alcune spiegazioni. Le malattie autoimmuni potrebbero avere un fattore comune con le malattie psichiche che favorisce l’instaurarsi delle une o delle altre. Il processo si muove quindi in entrambe le direzioni. Delle 37 patologie analizzate, è stato evidenziato una stretta correlazione tra psicosi e l’anemia perniciosa, la celiachia, il pemfigoide e la psoriasi. Questa correlazione, invece, non è stata riscontrata con l’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante.
Un fattore interessante potrebbe spiegare il legame psiche/sistema immunitario: uno stato di infiammazione costante è comune nelle malattie autoimmuni e spesso tale stato si riscontra anche nei pazienti affetti da psicosi.

Un’altra misteriosa spiegazione

Un’altra ipotesi è che a giocare un ruolo comune in entrambe le categorie di malattie possano essere agenti infettivi o un’azione di attacco degli autoanticorpi (ANA) sulle proteine del cervello per la quale non abbiamo ancora teorie esplicative. Siamo ancora lontani dal comprendere quali meccanismi si attivino per instaurare queste malattie, ma in questi ultimi anni, la ricerca molto si è impegnata a scoprirli, poiché alcune malattie autoimmuni, come l’endometriosi, sono diventate un disagio sociale per l’altissimo numero di casi.

Massimo Carpegna