Scienza

Un nuovo studio sulle galassie grazie a un nuovo telescopio

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Uno dei principali obiettivi dell’astronomia odierna è capire perché le diverse galassie appaiono come sono oggi e quando si sono formati i loro diversi componenti.

Il team, guidato da scienziati dell’Università di Cardiff, ha utilizzato il telescopio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) come una “macchina del tempo” per scrutare nel passato remoto, rivelando come ALESS 073.1 appariva solo 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang. Poiché la luce emessa dalla galassia ha impiegato miliardi di anni per raggiungere i nostri telescopi sulla Terra, il team è stato in grado di esplorare come appariva la galassia durante la sua infanzia e determinare come si era inizialmente formata. Il risultato è stato una delle immagini più nitide e dirette di una galassia primordiale, mai prodotte, che ha permesso al team di intraprendere uno studio dettagliato della sua struttura interna.

“Abbiamo scoperto che un enorme rigonfiamento, un disco rotante regolare e forse bracci a spirale erano già in posizione in questa galassia quando l’Universo aveva solo il 10% della sua età attuale”, ha detto l’autore principale dello studio, il dott. Federico Lelli, che ha intrapreso il lavoro alla Scuola di Fisica e Astronomia dell’Università di Cardiff. Il coautore dello studio, il dott. Timothy Davis, della School of Physics and Astronomy, ha dichiarato: “Questa spettacolare scoperta sfida la nostra attuale comprensione di come si formano le galassie perché credevamo che queste caratteristiche fossero nate solo nelle galassie ‘mature’, non in quelle giovani”.

Una caratteristica fondamentale di una galassia è la presenza di un cosiddetto rigonfiamento, un gruppo di stelle molto compatto solitamente situato al centro della galassia. Si credeva che massicci rigonfiamenti si formassero lentamente dalla fusione di galassie più piccole o da processi specifici avvenuti all’interno della galassia stessa; tuttavia, le proprietà cinematiche di ALESS 073.1 hanno rivelato che la formazione di massicci rigonfiamenti può avvenire in modo estremamente rapido: circa la metà delle stelle nella galassia ha dimostrato di essere rigonfiamento.

Allo stesso modo, alcune galassie mature, come la nostra Via Lattea, sono note per avere bracci a spirale che si estendono dalle loro parti centrali, dando loro una caratteristica forma a spirale. Caratteristiche simili sono state rilevate inaspettatamente anche in ALESS 073.1, con grande stupore del team, poiché le prime galassie sono generalmente considerate caotiche e turbolente piuttosto che avere strutture regolari e ben organizzate come bracci a spirale.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026: cos’è, come si forma e dove sarà visibile in Italia

    Il 12 agosto 2026 milioni di persone alzeranno lo sguardo verso il cielo per assistere a un evento raro e spettacolare: una eclissi totale di Sole. Si tratta di uno dei fenomeni astronomici più emozionanti che si possano osservare dalla Terra e, questa volta, interesserà anche l’Italia, rendendo l’appuntamento ancora più speciale per gli appassionati […]

  • preview

    Perché il Sole scompare durante un’eclissi? La spiegazione degli astronomi

    Vedere il Sole scomparire in pieno giorno è un’esperienza che lascia senza parole. Per qualche minuto il cielo cambia colore, la luce si attenua, la temperatura può diminuire e l’ambiente assume un’atmosfera quasi surreale. È ciò che accade durante un’eclissi di Sole, uno degli eventi naturali più straordinari che il nostro pianeta possa offrire. A […]

  • preview

    I mostri di ghiaccio: 6 fenomeni naturali

    Ogni inverno, sulle pendici del Monte Zao in Giappone, si manifesta uno spettacolo naturale affascinante e a tratti inquietante: i “mostri di neve” (Juhyo). Queste sculture di ghiaccio monumentali, modellate da condizioni meteorologiche estreme, trasformano il paesaggio in un regno surreale, attirando turisti e fotografi da tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente questi mostri […]

  • preview

    Spazio pieno di rifiuti: la soluzione è riparare e riciclare

    Lo spazio non è più un “posto lontano” riservato a poche missioni all’anno: tra satelliti commerciali, mega-costellazioni e nuovi lanci, l’orbita terrestre sta diventando un’infrastruttura affollata, costosa e fragile. Ogni missione porta valore (dati, comunicazioni, ricerca), ma lascia anche un’ombra: hardware che invecchia in fretta, componenti impossibili da riparare e oggetti che restano in giro […]

  • preview

    Cancro: un nuovo esame fa “brillare” le cellule tumorali

    Individuare il cancro in fase iniziale è spesso la differenza tra un percorso terapeutico più semplice e uno molto più complesso. Il problema è che molte tecniche di analisi dei tessuti richiedono passaggi lunghi: preparazione del campione, colorazioni, valutazioni al microscopio e tempi di refertazione che, nella pratica clinica, possono trasformarsi in attese. In questo […]

  • preview

    Microrobot e autonomia: come funzionano i robot più piccoli mai creati

    Il futuro della robotica potrebbe stare nel palmo di una mano, anzi: potrebbe essere più piccolo di un granello di sale. Un recente lavoro su microrobot autonomi mostra che è possibile integrare in dimensioni microscopiche sensori, memoria e capacità di eseguire istruzioni, con un consumo energetico ridottissimo. Il risultato non è un “giocattolo” da laboratorio: […]

  • preview

    Microplastiche: perché alcuni organismi imparano a preferire il cibo contaminato

    Le microplastiche non sono solo un problema “chimico” o visibile a occhio nudo: possono diventare un problema di comportamento. Un nuovo filone di ricerca mostra che, dopo esposizioni ripetute per più generazioni, alcuni organismi minuscoli possono arrivare a preferire il cibo contaminato rispetto a quello pulito. Il caso più sorprendente riguarda i nematodi, piccoli vermi […]

  • preview

    Ghiacciai in Antartide: i nuovi sciami sismici che preoccupano gli scienziati

    Quando pensiamo ai terremoti, immaginiamo faglie, vulcani e placche in movimento. Negli ultimi anni, però, la scienza sta mettendo sotto i riflettori un’altra sorgente di onde sismiche: i ghiacciai. In Antartide, un nuovo lavoro ha individuato oltre 360 eventi sismici collegati al distacco e al ribaltamento di iceberg tra il 2010 e il 2023, con […]

  • preview

    Imprecare in palestra migliora davvero la performance?

    Imprecare durante un esercizio “da ultima ripetizione” sembra una cosa istintiva, quasi inevitabile. La novità è che la scienza sta iniziando a trattare questa reazione come una vera strategia di performance: alcune ricerche suggeriscono che ripetere una parolaccia (senza necessariamente urlare o disturbare gli altri) può aumentare forza e resistenza in test fisici brevi e […]

  • preview

    Aviaria, dal pollame ai bovini: come il virus sta ampliando il suo raggio

    L’influenza aviaria H5N1 non è più solo una questione legata a pollame e uccelli selvatici: negli ultimi anni ha mostrato una capacità crescente di “saltare” tra specie diverse, con episodi documentati in mammiferi e, in alcuni contesti, esposizioni umane. Un nuovo studio guidato da ricercatori della Iowa State University ha aggiunto un tassello che sta […]