Scienza
Creato un polmone che respira su un chip: la nuova frontiera della scienza
Scopri come un polmone su chip replica il sistema immunitario umano, aprendo nuove frontiere per la ricerca medica e le terapie personalizzate.

In un mondo in cui il progresso scientifico appare inarrestabile, emerge una nuova frontiera nel campo della ricerca sulla salute: un polmone microscopico che vive e respira su un chip di polimero morbido e flessibile, pronto a difendersi dalle minacce come un vero e proprio organo umano. Questa straordinaria innovazione ha preso vita grazie agli sforzi di Ankur Singh e Krishnendu “Krish” Roy, che hanno saputo integrare un sistema immunitario funzionante, dando così al chip un’integrità senza precedenti.
https://www.nature.com/articles/s41551-025-01491-9
L’incredibile sviluppo del “lung-on-a-chip”
Il lung-on-a-chip rappresenta una finestra sul comportamento degli organi, consentendo ai ricercatori di osservare in che modo i polmoni reagiscono alle minacce, come si diffonde l’infiammazione e come inizia il processo di guarigione. Un’innovazione che promette di rivoluzionare lo studio delle malattie polmonari e di facilitare nuovi percorsi di scoperta preclinica.
Un modello di ricerca con un cuore pulsante
L’aggiunta di un sistema immunitario funzionante distingue questo modello dagli altri dispositivi simili. La piattaforma è in grado di mimare in modo accurato le risposte immunitarie umane, aprendo nuove prospettive per comprendere l’interazione con infezioni virali gravi e per valutare trattamenti antivirali critici.
Lung-on-a-chip
- Definizione: Un dispositivo miniaturizzato che simula le funzioni polmonari, completato da un sistema immunitario funzionante.
- Curiosità: Può riprodurre la risposta immunitaria a virus influenzali in modo più preciso rispetto ai modelli animali.
- Dati chiave: Dimensioni paragonabili a quelle di un francobollo, realizzato con canali microincisi rivestiti di cellule umane vive.
Un’arma contro le malattie respiratorie
I benefici di questo incredibile progresso sono molteplici. Per le milioni di persone affette da malattie polmonari, la possibilità di predire correttamente le risposte alle infezioni e alle terapie potrebbe trasformare radicalmente il modo di affrontare queste malattie.
Rivoluzione nella ricerca medica
- Riduzione del ricorso a modelli animali: Le differenze biologiche tra l’uomo e i modelli animali possono influenzare la validità dei risultati ottenuti negli esperimenti. Un “lung-on-a-chip” umano riduce questa incertezza.
- Velocizzazione degli studi preclinici: Fornire un modello più vicino alla realtà umana migliora l’efficacia delle ricerche.
- Potenziale per la medicina personalizzata: Possibilità di costituire chip personalizzati utilizzando le cellule del paziente stesso.
Dalla ricerca alla pratica clinica
Singh e Roy continuano a lavorare per ampliare gli usi di questa tecnologia, prefigurando scenari dove il chip possa affrontare malattie come l’asma, la fibrosi cistica, il cancro polmonare e la tubercolosi. S punta a una strada verso cure sempre più personalizzate e mirate.
Il cammino verso l’approvazione clinica richiederà tempo, ma le basi poste da questi ricercatori sono solide. Le loro aspettative sono elevate: prevedere quale trattamento sarà più efficace per un paziente prima ancora che siano somministrati i farmaci. Un sogno che, grazie ai progressi attuali, non appare più così lontano dalla realtà.









