Salute

Un potente diuretico potrebbe bloccare il Covid-19? La scoperta dei ricercatori di Bari e Roma

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Molte persone che soffrono di ipertensione sanno che questa malattia viene trattata anche con i farmaci diuretici, si chiamano così perché aumentano la diuresi, con l’espulsione di urina si ha poi una diminuzione del volume del sangue e una riduzione della pressione sanguigna.

Una ricerca condotta nell’Università degli studi di Bari e in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma sta studiando l’acido etacrinico come possibile soluzione per sconfiggere il Covid-19. Si tratta di un potente farmaco diuretico usato per trattare l’ipertensione, ecco che cosa è stato scoperto.

Acido Etacrinico per sconfiggere il Coronavirus

I ricercatori hanno scoperto che l’acido etacrinico ha dei composti attivi che riescono a combattere il virus noto come Sars-CoV-2. Si potrebbe con questo farmaco riuscire a contenere la replica virale, infatti il diuretico riesce ad inibire un enzima necessario alla formazione di nuove particelle virali nelle cellule infettate dal virus.

Nelle fonti di stampa e anche nello studio pubblicato sulla rivista scientifica Viruses troviamo le parole precise con cui vengono spiegate le nuove scoperte.

Gli esperti dell’ateneo barese hanno spiegato che le analisi hanno portato a identificare l’acido etacrinico come un promettente inibitore della proteasi di Sars Cov 2. La ricerca successiva, spiegano gli esperti, è quello di valutare l’efficacia e la sicurezza nel trattamento del Covid dal punto di vista clinico. È da marzo che anche altre università e centri di ricerca hanno iniziato a studiare l’efficacia delle proteasi come inibitori, si tratta di enzimi che spezzano i legami all’interno di determinate proteine.

Le fasi dello studio spiegate nell’articolo su Viruses

Su Viruses, la rivista scientifica che ha pubblicato lo studio sull’acido etacrinico, gli esperti hanno raccontato le varie fasi della ricerca.

  1. L’inizio – “In una prima fase della ricerca ci siamo concentrati su potenziali inibitori competitivi e questo obiettivo è stato raggiunto analizzando un gran numero di molecole“.
  2. Il procedimento verso la fase Docking molecolare, selezione molecolare avvenuta con l’aiuto di un software – Gli studiosi sono partiti da un enzima chiamato Mpro che ha una struttura simile in tutte le specie Cov. La sperimentazione è avvenuta in silico. Poi si è passati alla simulazione con software specifico chiamato “AutoDock Vina” per un metodo di ricerca molecolare definita appunto Docking.
  3. Si arriva alla valutazione positiva dell’acido etacrinico contro il Covid19 – “Abbiamo dimostrato che una piccola molecola nota da tempo nell’uso clinico, l’acido etacrinico, si lega efficacemente e irreversibilmente al Sars CoV 2 Mpro. L’azione inibitoria è notevole“.

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