Tecnologia

Una persona su tre non ha mai usato internet: cosa è il digital divide?

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In un mondo iperconnesso in cui da questo lato del pianeta siamo abituati ad utilizzare internet quotidianamente, sembra quasi surreale, ma invece è realtà. Circa il 37% della popolazione mondiale, o 2,9 miliardi di persone, non ha ancora mai usato Internet – e la maggior parte di loro vive nei paesi in via di sviluppo, secondo una stima di un’agenzia delle Nazioni Unite per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Questo nonostante la pandemia abbia portato a un “aumento della connettività covid” in cui il numero di persone che hanno avuto accesso a Internet è salito a circa 4,9 miliardi quest’anno, in aumento del 17% rispetto al 2019, in parte perché la chiusura delle scuole e le ricerche di aggiornamenti sanitari hanno spinto più persone online, ha affermato l’Unione internazionale delle telecomunicazioni.

Ma il digital divide, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non riguarda solo i paesi poveri o in via di sviluppo, ma anzi, è una realtà più vicina di quanto possiamo pensare.

La pandemia di coronavirus ha messo in luce l’esistenza di un forte divario digitale, che in particolare riguarda gli scolari e i dipendenti. Divario che è stato messo in luce sopratutto dalla necessità di lavorare in smartworking o in didattica a distanza.

Negli Stati Uniti, milioni di studenti non hanno internet, la maggior parte di loro si trovano nelle zone rurali. Così il Paese ha dovuto aiutare le famiglie più povere tramite finanziamenti, fornendo loro tablet e connessione ad internet (la stessa cosa è successa in Italia).

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