Scienza
Una stella muore risucchiata da un buco nero: scoperta storica con i telescopi ESO

Il termine spaghettificazione è un neologismo inglese che deriva da spaghetti usato nella ricerca spaziale. Questa parola, si legge su Wikipedia, compare per la prima volta nel famoso libro di Stephen Hawking: “Dal Bing bang ai buchi neri. Breve storia nel tempo“. Indica l’effetto di un oggetto in caduta verso il centro del buco nero che viene allungato, stirato e anche trasformato in particelle o parti lunghe e sottili. Verranno assorbite completamente dalla forza gravitazionale in grado di distruggere e uccidere anche una stella. Ed è ciò che è stato visto per la prima volta con i telescopi ESO (European Southern Observatory). Un buco nero è in grado di assorbire corpi celesti di notevole energia.
Il racconto degli scienziati: dalla fantascienza alla realtà
“Usando i telescopi dell’European Southern Observatory e di altre organizzazioni in tutto il mondo, gli astronomi hanno individuato una rara esplosione di luce proveniente da una stella che viene lacerata da un buco nero super massiccio“.
L’evento astronomico è avvenuto per effetto di interruzione delle maree, ed è stato registrato a poco più di 215 milioni di anni luce della terra. Dati della ricerca e anche immagini sono state pubblicate sul Monthly Notice of the Royal Astronomical Society.
Matt Nicholl è il docente e ricercatore in Regno Unito, Università di Birmingham, ancora incredulo dell’evento osservato. La spaghettificazione di un corpo celeste è un fenomeno che si studia da molto tempo. Per la prima volta si vede nel dettaglio che cosa accade quando succede con una stella.
Un corpo celeste simile al nostro sole assorbito da un buco nero
Il corpo celeste malcapitato aveva all’incirca la stessa massa del nostro sole. È stato risucchiato e ridotto in detriti via via assorbiti dalla forza gravitazionale. Ciò che era previsto è avvenuto per la prima volta sotto gli occhi degli scienziati che raccontano proprio questo.
“Quando una stella sfortunata si avvicina troppo a un buco nero super massiccio al centro di una galassia, l’estrema attrazione gravitazionale del buco nero distrugge la stella in sottili flussi di materiale“.
Gli scienziati con il telescopio hanno individuato un potete flusso di luce seguito da “una cortina di polvere e detriti che si alzava“. Il deflusso di materiale assorbito dal centro del buco nero viaggiava ad una velocità fino a 10.000 Km/S.









