Unione Europea: in arrivo le linee guida per ritornare alla normalità

Uscire progressivamente dalle misure di isolamento, con protezione prolungate per i gruppi più vulnerabili, rientro a fasi al lavoro, con permanenza di telelavoro, mascherine e applicazioni sui telefonini

La Commissione Europea ha redatto otto raccomandazioni per tutti gli Stati membri per uscire dalla pandemia da Coronavirus nel miglior modo possibile.

Ad annunciarlo è la stessa Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione, sottolineando che il documento è un contributo ai membri per offrire un quadro di coordinamento univoco a tutti.

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Bruxelles: gli 8 consigli per uscire dalla pandemia

Bruxelles ha redatto un documento di 13 pagine dal titolo “Comunicazioni su una tabella di marcia verso la soppressione delle misure di contenimento da Covid-19“.

Si parla di raccomandazioni e non regole obbligatorie per gli stati, ma offre linee guida per uscire alla normalità nel modo corretto. La stessa presidente della Commissione Vor Der Leyen riconosce però che il ritorno alla normalità sarà lungo. Per questo è importante un monitoraggio costante e dettagliato del virus ed un ritorno graduale alla normalità.

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La prima raccomandazione richiama un’azione graduale: sarà sicuramente necessario imporre un ritorno progressivo, lasciando il tempo necessario tra una fase all’altra per verificarne gli effetti. La cosa per ora sicura è che bisognerà convivere con il virus sin quando il vaccino non sarà diffuso in maniera massiccia.

Nella seconda fase le norme generiche diventeranno più mirate. In questo modo, i gruppi di persone più vulnerabili potranno ricevere una protezione più a lungo. Il documento, tra le misure di accompagnamento, propone una rete per il tracciamento dei contratti attraverso applicazioni digitali per avvisare la popolazione di un incremento del rischio per la vicinanza di persone infette.

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La terza raccomandazione propone una rimozione graduale delle misure restrittive partendo da quelle più locali per poi man mano passare a quelle con copertura geografica più ampia.

La quarta raccomandazione prevede invece che per quanto riguarda i controlli di frontiera introdotti da tanti stati devono essere rimossi in maniera coordinata.

La quinta raccomandazione si rivolge al mondo del lavoro. Secondo il documento, anche in questo caso bisogna gestire un rientro graduale, iniziando proprio dai settori più vicini a quelli essenziali. Inoltre, bisognerà continuare a promuovere lo smart working per continuare a garantire il rispetto del distanziamento sociale.

La sesta raccomandazione prevede un allentamento del divieto dell’assembramento di persone in base alle diverse categorie. Si parla, in particolare, di scuole, università, centri commerciali e ristoranti.

Nella settima raccomandazione si parla della necessità di continuare a fare informazione per promuovere le corrette comunicazioni sulla diffusione del virus e le misure di sicurezza da rispettare.