Un infermiere californiano sarebbe risultato positivo al Coronavirus circa una settimana dopo la somministrazione del vaccino Pfizer.
Tuttavia, sembrerebbe non esserci nessuna correlazione tra l’assunzione del vaccino e la susseguente positività. La Pfizer ha fatto sapere in una nota che: “esaminerà tutte le informazioni disponibili su questo caso e tutti i rapporti di una diagnosi confermata dopo la vaccinazione. La persona potrebbe aver contratto la malattia prima o subito dopo la vaccinazione”.
Matthew W., 45 anni, aveva fatto sapere in un post sul suo profilo Facebook, il 19 dicembre, di essersi vaccinato. Nel suo post aveva scritto che era andato tutto bene e che il solo “effetto collaterale” era stato un leggero dolore al braccio. Il giorno della Vigilia, però, Matthew ha iniziato ad avere dolori muscolari e brividi. Sottopostosi ai test, è risultato positivo il giorno 26 dicembre. L’uomo lavora in due reparti Covid-19 di due ospedali locali.
Intanto la Pfizer, sempre nella nota, sottolinea che: “Sulla base del nostro studio di Fase 3 sulla sicurezza e l’efficacia, il vaccino offre una certa protezione contro il Covid-19 entro circa dieci giorni dalla prima dose e si rafforza significativamente dopo la seconda dose, cosa che giustifica la necessità di una serie di vaccini a due dosi”.








