Salute
Vaccini anticovid nei più piccoli: effetti collaterali e dosaggio

Ora che anche la fascia dei più piccini può sottoporsi al vaccino, sorgono domande e dubbi. Innanzitutto, che rischi comporta il covid nei bimbi? Sappiamo che anche nell’età infantile l’infezione da Sars-CoV-2 può comportare dei rischi per la salute: circa 6 bambini su 1.000 vengono ricoverati in ospedale e circa 1 su 7.000 in terapia intensiva. Tuttavia, nel restante dei casi, le infezioni sono di lieve entità o addirittura asintomatiche.
Il vaccino pediatrico approvato dall’Ema per i più piccini è quello di Pfizer-Biontech, ma la dose è diminuita ad un terzo. La vaccinazione avviene in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra.
Sottoporre un bimbo piccolo al vaccino non è compito semplice, e il piccolo potrebbe essere spaventato. E’ consigliabile dunque prepararlo adeguatamente e spiegargli cosa è il vaccino e in che modo può proteggerlo, utilizzando un linguaggio semplice e magari fantasioso affinché il piccolo affronti questa piccola prova in serenità.
Dopo la vaccinazione, esattamente come avviene per gli adulti, verrà chiesto di attendere 15-30 minuti sotto osservazione prima di lasciare il centro vaccinale per monitorare l’eventuale comparsa di reazioni allergiche.
Gli effetti collaterali sono gli stessi degli adulti:
– Nel braccio dove è stata fatta l’iniezione potrebbero verificarsi dolore, rossore e gonfiore
– Inoltre potrebbero comparire sintomi quali stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, brividi, febbre e nausea. Tali sintomi sono generalmente di lieve entità e si risolvono nel giro di 1-2 giorni.









