Economia

Vaccino AstraZeneca, via libera dell’Ema

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L’Ema ha detto sì al vaccino anti Covid di AstraZeneca e Università di Oxford. Dopo questo sì deve arrivare il parere positivo per il commercio anche dalla Commissione Europea, solo così si avvia la procedura per renderlo effettivo negli Stati membri dell’UE e dello SEE entro pochi giorni. Quindi, arriverà anche in Italia per essere approvata dall’Aifa, la nostra agenzia del farmaco nazionale. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha commentato positivamente sui social la notizia di questo nuovo vaccino prodotto anche con la collaborazione di una società italiana, la Irbm di Pomezia.

Vaccino AstraZeneca sì a pazienti over 18, nì della Germania per gli over 65

Il vaccino sarà distribuito tra pazienti di età superiore ai diciotto anni, la Germania però lancia un avvertimento per gli anziani e sconsiglia di applicarlo a persone over 65. Gli esperti tedeschi non hanno dati sufficienti sull’efficacia di AstraZeneca sulle persone anziane quindi per loro raccomanda ancora Pfizer e Moderna.

Rimane poi aperta la questione delle varianti del Covid, a parlarne è proprio Emer Cooke direttrice dell’Ema, “non sappiamo ancora se il vaccino AstraZeneca sia efficace di fronte alle mutazione ed abbiamo chiesto all’azienda di fornire dati, come abbiamo fatto con le altre case farmaceutiche”. Il parere positivo sul vaccino comunque è stato unanime.

Efficacia e protezione garantita

Il vaccino AstraZeneca-Oxford è stato sviluppato con la tecnica del vettore virale. La cura ha efficacia al 60%, c’è la possibilità di ammalarsi ma senza sintomi gravi come ha spiegato il Ceo Pascal Soriot. Il vaccino garantisce una protezione del 95% dei pazienti ed è efficace al 100% nella prevenzione delle forme più gravi delle patologie legate al coronavirus, potrebbe essere la risposta alla diminuzione progressiva di ospedalizzazioni gravi provocate dal Covid-19. Il Vaccino è a due dosi, le fiale che lo contengono possono essere conservate in frigoriferi con un costo di mantenimento molto più basso.

Vaccino AstraZeneca, ancora problemi sul taglio delle forniture

I ritardi annunciati da AstraZeneca dovuti in parte ad alcuni stabilimenti inglesi, dall’altra al diffondersi della nuova variante, hanno provocato l’ira dell’Unione Europea e in particolare della Presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen. La Commissione Europea ha pubblicato il contratto integro stipulato e perfezionati tra primavera e estate 2020 per mostrare quali erano le condizioni di distribuzione nei paesi, nessun obbligo a non fornire dosi anche in altri continenti.

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