Salute
“Vaccino-gate”, le misteriose somministrazioni ad amici e parenti

Continuano in più parti d’Italia le somministrazioni “clandestine” ad amici e parenti degli operatori sanitari. Da ultimo il caso dell’ASP di Cosenza, dove il direttore, intercettato, pare abbia pure detto: “Lo faccamo a tutti, pure ai gatti“, così come riportato da LiberoQuotidiano.
Ma dopo il caso di Modena, e quello di Cosenza, pare siano numerose le realtà ospedaliere in cui i furbetti allungano “sottobanco” dosi di vaccino a chi non rientra nelle liste. Una delle quali è L’Aquila.
Sono diversi i testimoni che hanno sporto denuncia dopo esser venuti a conoscenza di numerose persone che quella dose di vaccino proprio non avrebbero dovuto riceverla: non era il loro turno. E allora, a seguito di questi scandali, ecco che sono tante le persone a domandare chiarezza, si chiede alle Asl di stilare una lista pubblica coi nomi dei vaccinati, ma per i direttori nulla è stato fatto irregolarmente.
Lo escludono anche Roberto Testa e Sabrina Cicogna, rispettivamente manager e direttrice dell’ASL de L’Aquila, che contattati dalla redazione de Il Capoluogo a seguito di segnalazioni, avrebbero declinato ogni responsabilità, anche se, si legge nell’inchiesta: “perché allora vi rifiutate di rendere pubblche le liste dei vaccinati fino ad ora?”.
Una domanda legittima.









