Salute
Variante inglese del Covid. Cosa dicono i virologi italiani?

L’Oms lancia un chiaro monito ai Paesi europei chiedendo che rafforzino le misure anti-Covid 19. La causa è la nuova variante del virus. “In tutta Europa, dove la trasmissione è intensa e diffusa, i Paesi devono aumentare la loro capacità di sequenziamento del virus in attesa di saperne di più sui rischi posti dalla variante”.
E intanto il virologo Andrea Crisanti sostiene che “bisogna verificare se questa variante si trova già in Italia e quindi dare risorse ai laboratori per fare i sequenziamenti. Più si diffonde più causa malattie e morti, è evidente”.
Lo scienziato spiega: “La variante è apparsa questa estate in Spagna ed effettivamente ha un R0 superiore agli altri. Non si sa se la risposta immunitaria prodotta dai vaccini copre anche questa variante, è un interrogativo al quale ancora non c’è risposta“. E aggiunge: “dobbiamo capire cosa sta accadendo, quanto questa variante si diffonde rispetto all’altra, se è più virulenta e se pone effettivamente problemi al vaccino, tutti quesiti ai quali non abbiamo risposta”.
L’infettivologo Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano puntualizza: “La nuova variante era presente in Inghilterra già da settembre, potrebbe essere già passata“. E dice anche che: “non significa che farà più morti“.
Mentre per il ministro della Salute, Roberto Speranza: “È una variante che rende il virus più veloce, le prime informazione dicono che sembra non fare maggiori danni ma produce più contagiati e questo resta un problema molto serio. Da primissime informazioni sembra che i vaccini possano funzionare ugualmente ma servono informazioni più solide”.









