Salute
Variante Omicron: è meno virulenta?

La variante Omicron è meno virulenta. Dati alla mano, ad oggi, in molti soggetti si comporta come una semplice influenza, soprattutto se vaccinati con la dose booster. Tuttavia, persiste il problema degli asintomatici che ignari di essere portatori del virus, circolano normalmente diffondendo il contagio.
Cambiano però i protocolli di isolamento: per i vaccinati con la dose booster, per i vaccinati con due dosi da meno di 120 giorni e per i guariti da meno di 4 mesi, la quarantena in caso di contatto con un positivo è cambiata. Niente isolamento, né necessità di fare alcun tampone se si è asintomatici: solo l’obbligo di tenere la mascherina ffp2.
Un’altra buona notizia è che la variante sembrerebbe fermarsi alle vie aeree alte, anziché colpire i polmoni. Questo significa che si ferma alla gola.
Omicron attualmente rappresenta l’82% dei nuovi contagi ed è diventata, di fatto, la variante predominante. Oltretutto, il fatto che dal 22% a dicembre si sia passati all’82% indica la velocità di trasmissione, che è altissima. I tempi di incubazione sono assai ridotti (vanno da 3 giorni a un massimo di 7, in alcuni soggetti si è addirittura registrato un tempo di incubazione di un giorno).
Insomma, i presupposti che farebbero sperare in un indebolimento del virus ci sono tutti, anche se continua a essere necessario rispettare tutte le regole di distanziamento ed igiene che abbiamo rispettato fino ad ora.









