Le definisce “varianti benigne” il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia, secondo il quale si tratta di varianti meno pericolose e per così dire più attenuate. Tra varianti inglesi, sudafricane e indiane, Vaia sostiene che : “Le varianti non devono spaventarci” e, sulla ragazza di Roma positiva alla sudafricana ha comunicato che: “è in via di guarigione, situazione sotto controllo”. Aggiungendo poi come si tratti di “mutazioni benigne”
In Italia, oltre alla variante inglese decisamente dominante, sono presenti quella sudafricana e quella indiana.
Per benigne intende, ovviamente, che “sono meno gravi dal punto di vista della contagiosità e della patogenicità. Si tratta di un elemento decisamente confortante perchè questo significa che il virus può mutare in forme meno invalidanti“.
Per il direttore il solo modo per arginare il virus è la vaccinazione.











