Salute
Villa: “Limitare contatti con anziani per scongiurare lockdown”

Per Matteo Villa il solo modo per scongiurare un lockdown è quello di separare gli anziani dai giovani: “La letalità plausibile del virus cresce esponenzialmente con l’età, uccidendo meno di 5 persone su 10mila nella fascia d’età 30-39 anni, ma oltre 7 persone ogni 100 tra gli ultra ottantenni. Sarebbe sufficiente isolare gli ultra ottantenni per dimezzare la mortalità diretta del virus. Se poi riuscissimo a isolare efficacemente gli ultra-sessantenni, la mortalità sarebbe dieci volte inferiore“.
Separare gli anziani dai giovani, dunque, in modo da evitare un nuovo lockdown.
Tra l’altro, separarli comporterebbe dei benefici a livello del settore lavoro. Un lockdown selettivo per età permetterebbe infatti di limitare i danni nei settori produttivi: solo il 9% della forza lavoro in Italia nel 2019 aveva più di 60 anni, dunque questo significherebbe lasciare a casa solo una bassissima percentuale della popolazione in età da lavoro.
Per l’Istituto per gli studi di politica internazionale, dividere gli anziani dai giovani è, tuttavia, di difficile applicazione.
Ma, come ammette Villa alla fine della sua analisi, “non ci sono ‘pasti gratis’ e tutte le azioni che decidiamo di compiere sono il frutto di un compromesso che soppesa rischi e benefici”.
I problemi, infatti, sarebbero svariati: un lockdown per fasce d’età eviterebbe la diffusione dell’epidemia tra i più fragili, ma aumentando la circolazione del virus tra i più giovani. Dunque, ogni eventuale contatto, ad esempio, tra un nonno e un nipote diventerebbe ancora più rischioso.









