Vino blu Gik

Il vino blu come l'oceano

Il vino definito nettare degli Dei è una delle bevande più bevute sulla nostra tavola, la sua evoluzione è sempre caratterizzata da molti fattori che ne determinano la qualità, l’intensità ed il colore. Saranno le uve selezionate, i vitigni, i sistemi di vinificazione, e l’invecchiamento a determinare un vino di ottima qualità.

Cosa guardiamo in un vino come primo aspetto?

Sicuramente il colore che lo contraddistingue e che indica da subito alcune caratteristiche principali. Tra i tanti colori, possiamo soffermarci sul colore bianco, nero, rosè, ma avete mai visto un vino blu?

Questo vino dalla caratteristica unica ha un colore blu cielo, che lo rende diverso da tutti gli altri. Inventato da alcuni giovani imprenditori spagnoli di Bilbao, i quali attraverso una start up hanno ideato questo rivoluzionario vino chiamato Gik.

Viene prodotto grazie ad un mix di uve bianche e rosse provenienti dai vigneti intorno La Rioja, Navarra e Saragozza, con l’aggiunta di coloranti naturali. La sua gradazione alcolica è bassa, e tra le uve utilizzate per la sua creazione troviamo l’Airén, lo Syrah e la Garnacha. Le vinacce non vengono lasciate in macerazione e non c’è un invecchiamento in botti.

Una volta che le uve fermentano vengono aggiunte le antocianine (pigmenti ricavati dalla buccia degli acini rossi), e un colorante naturale che riescono a conferire al vino questo splendido colore blu oceano.

I produttori dell’azienda hanno spiegato che ”Per ideare questo prodotto sono stati necessari due anni di ricerca in stretta collaborazione con diversi istituti tecnologici legati al settore alimentare. Bere Gik non è soltanto bere un vino blu: è sorseggiare innovazione, creatività, infrangere le regole e reinventare le tradizioni”.

Dove si può acquistare?

Anche sul portale Amazon possiamo trovare il vino Gik ed acquistarlo direttamente online. Lo avremo in pochi giorni sulla nostra tavola, un’idea unica per un regalo speciale.

La start up è stata multata in Spagna per colore

Il vino blu quando è uscito sul mercato spagnolo non è stato riconosciuto come vino, neanche dall’Unione Europea, poichè in seguito al suo colore blu non poteva essere definito come vino. La start up è stata multata dal Ministero dell’Agricoltura basco e Gik è stato inserito nella categoria “altre bevande alcoliche”.

Nonostante tutto in Oriente il vino Gik ha avuto un notevole successo, ed è stato molto apprezzato dai consumatori. Grazie alla sua bassa gradazione di (11,5%) e il suo sapore dolce e fresco molti clienti soprattutto in Giappone, Corea del Sud, Cina, Brasile hanno apprezzato la bevanda.

I motivi precisi del no al vino blu ma alla sola denominazione di bevanda alcolica

Benítez ha affermato che Gik non può essere accettato come vino poichè ”Un progetto come quello di Gik è apprezzabile, ma bisogna rispettare le regole che valgono per tutti”, Anche se non esiste una regola specifica che vieti il colore blu nei vini, non esiste nulla che fissi questa valutazione.

In seguito alla multa, la start up è ripartita dopo due mesi di stop alle vendite, trovando un espediente per commercializzare Gik come bevanda alcolica e non più come vino, difatti è stato prodotto con solo l’1 per cento di mosto d’uva così da non essere considerato vino puro.

Questo darà la possibilità a Gik di non dover assoggettarsi alle norme che regolano la produzione di vini. Il vino blu sta prendendo piede in molti paesi e mercati extraeuropei, grazie alla sua innovazione nel colore e al particolare sapore piacevole al palato.

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