Will Smith: divorzio in vista dall’attrice e cantante Jada Pinkett. Anzi no

Divorzio1

La notizia è stata pubblicata dal sito Radar online, che cinicamente ha parlato anche di un accordo di divorzio milionario tra una delle poche (ex) coppie inossidabili di Hollywood: 240 milioni di dollari. Il sito ha dato Will Smith e Jada Pinkett – che hanno tre figli, Jaden, il quale aveva recitato col padre ne La ricerca della felicità di Gabriele Muccino, Willow e Trey – in crisi da tempo, tanto che avrebbe cercato inutilmente di andare in terapia per salvare il loro matrimonio. Si è anche parlato di relazioni extraconiugali dei rispettivi coniugi: in particolare lui avrebbe tradito Jada con la collega Margot Robbie. A mettere a tacere i pettegolezzi ci ha pensato con un pizzico di humor lo stesso Will Smith, il quale su Facebook ha scritto che in circostanze normali non è solito rispondere “alla follia” (che è contagiosa, ha ironizzato il bel protagonista di Hitch – lui sì che capisce le donne). Però erano così tanti i fans che gli facevano le “condoglianze” per il suo divorzio, che l’attore ha deciso di smentire le voci, scrivendo in maiuscolo con ben tredici punti esclamativi e uno “Smiley” che lui e la moglie non hanno intenzione di divorziare. E promette e giura che se dovesse decidere di divorziare dalla sua “regina” – così definisce Jada, scrivendolo in maiuscolo – sarà lui a comunicarlo personalmente. Rapida fine del gossip o realtà smentita per l’ultima  volta per salvare le apparenze di una famiglia a lungo felice in un ambiente, quello del cinema e dello spettacolo, in cui i divorzi non si contano più?

 

Loading...
Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).