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Wind Tre, multa da 1 milione di euro. Cosa è successo?

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La Wind Tre è stata accusata dall’AGCOM di avere “attuato diverse variazioni delle condizioni giuridiche ed economiche di offerte di telefonia mobile prepagata.

I fatti sono inerenti principalmente a 3 modifiche: una relativa alla possibilità di continuare a telefonare, l’altra inviare messaggi ed infine quella di navigare in rete anche dopo aver terminato il credito residuo. Al cliente viene così addebitato un costo di 0,99 centesimi al giorno per un massimo di 3 giorni consecutivi.

L’altra rimodulazione è per gli ex clienti Tre che disattivano le offerte All-In o Play con il passaggio al piano Basic, al nuovo costo di 4 euro al mese, e l’ultima rimodulazione è verso l’offerta Super 70 “per ragioni economiche” che prevede minuti illimitati, 200 SMS e 70GB a 7,99 euro al mese.

Sopratutto, l’Agcom ha contestato a Wind tre la prima rimodulazione. Infatti, per il Garante, il cliente deve essere messo a conoscenza del fatto che può navigare per 3 giorni con un costo di addebito di 0,99 centesimi, e tale scelta deve essere libera e secondo le esigenze del consumatore. L’operatore telefonico non può, in nessun modo, fare una scelta arbitraria senza avvisare l’utente del cambio relativo al piano tariffario.

La società non può legittimamente attivare una modalità di prosecuzione del traffico dati senza aver previamente ricevuto una espressa manifestazione di volontà in tal senso da parte degli utenti, che non può essere né tacita né presunta“, scrive l’Agcom nella nota.

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