Zaia invia un videomessaggio ai cittadini, “Grazie per aver sopportato”, dice. “Grazie per la sofferenza che avete sopportato, non avrei mai pensato di aver vissuto un incubo tale”. Queste le parole pronunciate dal governatore, Luca Zaia, durante un intervento video per la commemorazione delle vittime del Covid-19.
“Mai avrei pensato” ha proseguito Zaia, “di firmare un’ordinanza che chiude i confini comunali, con militari in tuta mimetica. Non potrò mai dimenticarmi della telefonata in cui si annunciava il primo malato di Covid in Veneto, il signor Armando Trevisan, che poi fu il primo morto. Il 21 febbraio mi sono recato all’Ulss di Padova, e da lì è partito tutto, decisi autonomamente di fare tamponi, anche contro chi sedeva al tavolo, anche agli asintomatici”.
“Questa tragedia” ha quindi ricordato il presidente regionale, “ha colpito la nostra comunità, ha conosciuto una mortalità drammatica, terapie intensive e ospedali pieni poi vuoti, operatori della sanità eccezionali, e volontari. Ancora oggi non possiamo abbassare la guardia, le condizioni del Veneto sono buone, ma il virus c’è ancora. La vera partita è quella delle varianti, delle mutazioni. Dobbiamo puntare tanto sulle vaccinazioni, vera via d’uscita. Le pandemie se ne vanno, oggi a differenza di altre pandemie storiche siamo fortunati ad avere strumenti che nella storia non ci sono stati” ha concluso.











