Salute

Zaia: “La nuova ordinanza è pronta, si attende il vertice di governo”

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Luca Zaia ha esordito alla conferenza parlando dei dati preoccupanti riguardanti l’aumento di casi nel Veneto e preannunciando in parte le nuove misure e i motivi di esse.

Serve un confronto tra i dati

La conferenza si è aperta con l’esposizione degli ultimi dati registrati in materia Coronavirus. Negli ultimi giorni avevano infatti fatto il giro d’Italia i numeri preoccupanti rilevati in Veneto in merito ai nuovi casi di Covid: parliamo di oltre mille nuovi contagiati ogni 24 ore.
Numeri che anche il governatore definisce allarmanti, esortando tuttavia a un confronto rispetto a quelli registrati lo scorso Marzo.

Al picco del virus i contagi rilevati si aggiravano attorno ai 400 giornalieri, a fronte però di circa 2000 tamponi ogni 24 ore.
Numero di tamponi che è enormemente salito negli ultimi mesi, arrivando a oltre 20000 per quanto riguarda quelli molecolari e a 10000 di rapidi.
L’aumento di contagi è dunque dovuto a un aumento di tamponi considerevole rispetto a questa primavera.

L’emergenza esiste ed è ospedaliera

Il governatore ha voluto precisare che le sue parole non sono in alcun modo di contestazione.
L’emergenza è ancora grave infatti e, sebben il 97% dei contagiati sia asintomatico, il problema del virus si riversa anzitutto sulle strutture ospedaliere.

Se infatti a livello sociale la gravità del virus può essere dibattuta, secondo Zaia altrettanto non si può fare con le pressioni che gli ospedali ricevono da questa seconda ondata.
L’emergenza è dunque anzitutto ospedaliera e il governatore ha rinnovato la richiesta ai suoi cittadini di attenersi alle misure anti-Covid per evitare un collasso delle strutture sanitarie venete, per ora con ridotti casi: 640 i ricoveri e 73 i pazienti in terapia intensiva.

La nuova ordinanza

Zaia ha poi ricordato di aver pronte delle nuove misure che aspettano solo il vertice col governo per essere messe in atto.
Vogliamo evitare delle sovrapposizioni“, ha detto il governatore, dichiarando che le nuove restrizioni non saranno eccessivamente severe.

Ha poi ricordato che le misure dovranno essere adeguate ai singoli casi sanitari senza voler fare di tutte le regioni un unico fascio.
Ciò non significa che il Veneto non necessiti di nuove norme, le quali sono ora attese da parte del governo nei prossimi giorni.


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