Zaia: le libertà d’estate non hanno causato una seconda ondata

Il governatore ha voluto sottolineare come il Coronavirus abbia gli stessi comportamenti di una malattia influenzale. Registrando dunque risalite in periodo invernale/autunnale e scomparendo alle temperature più alte

Il governatore del Veneto ha parlato oggi in merito a chi, nelle scorse settimane, aveva additato le libertà concesse dopo il primo lockdown come causa dell’aumento dei contagi a inizio ottobre.

Le parole di Zaia

Nella conferenza stampa odierna Luca Zaia ha voluto ricordare come “l’estate non sia durata una settimana” e come quindi gli effetti di restrizioni meno stringenti si sarebbero dovuti vedere nel breve periodo.
Abbiamo avuto gli ultimi casi a Giugno” ha poi aggiunto parlando del Veneto.

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Il governatore ha voluto infatti sottolineare come il Coronavirus abbia a tutti gli effetti gli stessi comportamenti di una malattia influenzale. Registrando dunque risalite in periodo invernale/autunnale e scomparendo alle temperature più alte.
Dettagli a tutti famigliari e che tuttavia vengono spesso dimenticati.

Nelle parole di ieri di Alberto Cirio, governatore del Piemonte, si possono per esempio sentire riferimenti alle situazioni “inaccettabili” viste quest’estate, comparandole agli assembramenti di Torino.
Non solo dunque il paragone non regge, ma le folle torinesi di questi giorni rischiano di essere molto più pericolose di quelle avute per tutto il periodo estivo.

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Il Covid d’estate

Ora, di certo le parole di Zaia hanno il loro peso, ma ciò non significa che il Covid debba seguire per forza l’andamento visto quest’estate.
Se infatti è vero che i contagi hanno subìto una discesa una volta salite le temperature, è altrettanto vero che il lockdown totale ha avuto grande peso in questo calo.
Se infatti non si fosse chiuso tutto nel periodo primaverile ancora non si sa quanto ci avrebbero messo i contagi a scendere.

È dunque indiscutibile che il cambio di stagione abbia il suo ruolo nella sconfitta del virus, tuttavia ciò non significa che vi sia una soglia termica sopra cui tutto sia lecito.
Si spera in ogni caso che le restrizioni di oggi e quelle attese per il periodo natalizio non servano dopo la stagione invernale e, soprattutto, dopo l’arrivo del vaccino previsto per l’anno nuovo.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.