500 posti da custode per il Ministero Beni Culturali: ecco i requisiti

è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando che prevede l'assunzione di cinquecento custodi per il Ministero dei Beni Culturali

È stato pubblicato da pochi giorni in Gazzetta Ufficiale l’attesissimo bando di concorso che prevede l’assunzione di ben 500 unità di personale con qualifica non dirigenziale da inquadrare nella seconda area funzionale (F1). Piu precisamente l’inquadramento delle figure è quella di “operatore alla custodia, vigilanza e accoglienza”. 

Requisiti di partecipazione

I candidati che hanno intenzione di partecipare al bando in questione, dovranno possedere, entro i limiti temporali indicati nel bando, determinati requisiti. 

Occorre innanzitutto avere la cittadinanza italiana o la cittadinanza di uno dei 27 Stati membri dell’Unione Europea. Altri requisiti fondamentali sono: la maggiore età, essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di primo grado (terza media), idoneità fisica e psichica per lo svolgimento delle funzioni oggetto della mansione da svolgere. Alto requisito fondamentale è il godimento dei diritti civili e politici , non essere stati mai esclusi dall’elettorato attivo e passivo, non essere stati licenziati o destituiti da un precedente impiego lavorativo presso una PA.

Un ruolo fondamentale verrà svolto dai Centri per l’impiego territorialmente competenti. i Centri in questione infatti si occuperanno dell’avviamento alla selezione, una fase sicuramente importante. Per capire quale sia il centro competente, occorre prendere in considerazione la sede presso la quale il futuro lavoratore dovrà porre in essere le proprie prestazioni di lavoro. Per dare un ordine preciso allo svolgimento del lavoro dei Centri, sarà redatta una graduatoria con tutti i soggetti che hanno superato tutte le prove concorsuali. Vien da se che tutte le persone interessate non hanno nessun obbligo di presentare una domanda di partecipazione presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. 

I Centri per l’impiego dovranno inoltre predisporre, entro 45 giorni dall’avvio delle procedure per la formazione, delle graduatorie che saranno successivamente pubblicate.

Prova selettiva 

La prova selettiva prevede un colloquio volto a testare le conoscenze dei candidati. Fondamentale è la capacità dei singoli partecipanti di affrontare dei problemi lavorativi concreti di media difficoltà. Per poter partecipare al concorso occorre presentare la domanda ai Centri per L’impiego entro e non oltre il 22 Marzo 2020