I 60 anni dell’eclettica Laura Morante

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Laura Nerina Morante nasce a Santa Fiora, Grosseto, il 21 agosto del 1956, è un’attrice italiana, tra le più richieste dai registi stranieri, dall’aria inquieta e misteriosa, e dalle ambizioni gotiche nel film di Pupi Avati: “Il nascondiglio” del 2007. Oltre ad essere la musa di Nanni Moretti, con cui girerà “Sogni d’oro” nel 1981, due anni dopo “Bianca”, e nel 2001 la volle per “La stanza del figlio”, Palma d’Oro a Cannes, una storia raccontata con sobrietà e senza fronzoli, dove lo sceneggiatore metterà a dura prova l’amore di coppia per la tragica morte del figlio.

L’attrice esordisce giovanissima al teatro con Carmelo Bene, e vestirà le vesti di “Ofelia”, non ancora ventenne, nel suo adattamento televisivo di “Amleto”.  Laura s’impone come una delle giovani attrici più sensibili e rigorose, rivelando il suo talento per la recitazione cinematografica e teatrale. Negli anni ’80 si trasferisce a Parigi, per fare parte tra i protagonosti di un serial televisivo diretto dal Paul Vecchiali, ottenendo un successo di popolarità inaspettato.

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Nel 2012 debutta alla regia, della sua opera prima, con la commedia italo-francese “Ciliegine”, ottenendo grandi consensi di critica per una buona struttura di base, per la recitazione verosimile, una sceneggiatura pensata e per la credibilità dei personaggi.

Del suo privato si conosce poco, o nulla, perché Laura è una donna riservata e non ama apparire sulle rivista dalle copertine patinate.

ANTONIO AGOSTA