90 anni di Lina Wertmüller

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Lina Wertmüller, al secolo Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, per tutti lei è Lina, regista e sceneggiatrice italiana, oggi spegne 90 candeline e non sentirli.
Regista di grande successo dalle tematiche sociali sovversive da fare torcere il naso ai benpensanti, perché riflettono in maniera inequivocabile il suo impegno politico e sociale, come il femminismo, piaga di un mondo maschilista per eccellenza.
Lina Wertmüller fu la prima donna italiana, nel 1977, ad essere candidata al premio Oscar con quattro candidature per il film:”Pasqualino Settebellezze”, contribuendo a far conoscere la bravura dell’attore Giancarlo Giannini, personaggio maschio e unico in una famiglia con sette donne orribili. Una storia ingarbugliata ma di ottimo successo di pubblico e di critica. La sua collaborazione con Giannini continuerà con alte pellicole rimaste nella storia del cinema italiano, però stavolta accanto a Mariangela Melato, attrice di grande spessore teatrale.
“Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” e “Mimì metallurgico ferito nell’onore”.
La regista, nonostante l’età, continua con il suo lavoro come fosse una debuttante, ed è per questo motivo che la città di Napoli le ha conferito la cittadinanza onoraria per le sue produzioni cinematografiche.

ANTONIO AGOSTA

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