La ripresa dell’attività fisica, che può dar vita alla comparsa fastidiosa dell’acido lattico, a vacanze finite è sicuramente una delle tappe più importanti, espressione dei buoni propositi espressi durante l’estate. Un’intenso allenamento tuttavia può dar vita a dei particolari problemi fisici, dolorosi, ma di facile risoluzione.
Acido lattico cos’è
L’acido lattico solitamente fa la sua comparsa in seguito ad un intenso allenamento, che procura una scarsità d’ossigeno determinato dal metabolismo anaerobico. La sua presenza può essere decisamente dolorosa e fastidiosa ma solitamente è il segnale che l’attività fisica è stata ripresa o comunque condotta in modo corretto. Normalmente la sintomatologia data dall’acido lattico sparisce dopo qualche ora, ma può succedere che i dolori muscolari e la sensazione di affaticamento si prolungano per più giorni.
Come si forma
La formazione dell’acido lattico è legata soprattutto ad una reazione quasi chimica che si innesca nel momento in cui il corpo viene sottoposto ad un intenso allenamento. I muscoli non riescono a produrre l’energia necessaria per espellere l’idrogeno innescato anche da una combinazione con il glucosio, si forma l’acido lattico proprio per coadiuvare questa scarsità d’energia.
Acido lattico come smaltirlo e prevenirlo
Una volta comparso e nel caso in cui la sua presenza procuri dei dolori persistenti è opportuno comprendere come smaltire l’acido lattico. E’ utile post allenamento consumare alcuni alimenti ricchi di vitamina b, magnesio e omega come è consigliabile prevenire l’acido lattico facendo degli appositi esercizi prima di farsi coinvolgere in un allenamento eccessivamente oneroso. Nei casi più gravi invece è inoltre determinante avvalersi di un massaggio decontratturante svolto da un professionista esperto.










