Addio ad Eli Wallach, il brutto più famoso della storia del cinema

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A l’età di 98 anni ci ha lasciato Eli Wallach, consegnato alla celebrità per aver interpretato il “Brutto” del capolavoro di Sergio Leone, anno 1966.
L’attore newyorkese era nato a Brooklyn, premio l’Oscar alla carriera nel 2010.
Ne Gli spostati fu l’amante di Marilyn Monroe (siamo nel 1961).
Fu tra i primissimi allievi iscritti all’Actor’s Studio di Lee Strasberg, e il suo esordio fu a Broadway nel 1945.
La sua prima apparizione è del 1956, in Baby Doll – La bambola viva, diretto da Elia Kazan.
Eli Wallach, forse proprio per la sua faccia e la sua espressione truce, interpretò quasi sempre il ruolo del malvagio trovandosi a fianco di alcuni tra i più grandi registi di Hollywood, quali, ad esempio, Francis Ford Coppola (1990, Il Padrino- Parte III) ed Oliver Stone (Wall Street – Il denaro non dorme mai di Oliver Stone,2010) ma anche molti italiani, come Sergio Corbucci (“Squadra antimafia”, 1978) e Duccio Tessari(Viva la muerte… tua!, 1971).
Giuseppe Colizzi lo scritturò per I quattro dell’Ave Maria con Bud Spencer e Terence Hill, nel 1973 Maurizio Lucidi in L’ultima chance con Ursula Andress e Fabio Testi, nel 1975 Alberto Bevilacqua lo dirige nella commedia Attenti al buffone, Sergio Corbucci nel western Il bianco il giallo il nero, Paolo Cavara nel thriller …e tanta paura (1976).
Una carriera di tutto rispetto, quella di Eli Wallach, e soprattutto una lunga vita, per il brutto più famoso della storia del cinema, l’esempio di come non sempre un bel viso sia sufficiente a garantire il successo: in questo caso, un volto espressivo e imperfetto che ha bucato il video per quasi un secolo.

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