Alba Parietti ha preso una posizione seria e concreta verso l’atteggiamento tenuto da Flavio Briatore in seguito al decreto che ha posto la chiusura delle discoteche e locali simili. L’imprenditore coinvolto direttamente ha condannato l’operato del governo sminuendo la gravità della diffusione del virus.
Oggi che Flavio Briatore è ricoverato al San Raffaele di Milano per una presunta prostatite e gli è stata riscontrata la positività al Covid come a gran parte del suo staff, dovrà fare un passo indietro ma soprattutto sta subendo anche una serie di critiche che provengono da ogni dove. In primis Alba Parietti che conosce bene Briatore, ha dichiarato a La Stampa quanta superficialità c’è stata, a suo avviso, da parte dell’imprenditore interessato soprattutto legata al business:
La replica della Parietti: “Flavio è un mio caro amico, ma stavolta ha commesso un errore: la salute viene prima del business. Questa era un’estate strana, dove bisognava agire con il massimo della prudenza. Peccato che in realtà le reazioni alla pandemia siano state paradossali. Non sono la Santanchè, non sono così informata sulle condizioni della sua prostata. Certo, spero guarisca in fretta. Va detto però che, nella medesima situazione, nel senso che anche lui si trovava in Sardegna negli stessi giorni, Silvio Berlusconi si è mosso con grande cautela evitando di frequentare locali pubblici. Insomma, non credo che chiunque sia andato in vacanza lì sia tornato con il virus: per fortuna”.
Alba Parietti: “Dopo la fine del lockdown abbiamo tutti peccato di leggerezza”
Alba Parietti ha trascorso le vacanze a Ibiza dove ha ammesso che ci sono stati dei controlli molto rigidi per esempio se non si rispettava il distanziamento in spiaggia le multe erano di 100 euro, tuttavia è convinta che dopo la fine del lockdown c’è stata una sorta di liberazione, una voglia di tornare alla normalità e questo ha permesso a molti di peccare di leggerezza dimenticando che il virus è ancora in circolazione e non ha perso la sua pericolosità:
“Sfido chiunque a non ammettere di aver compiuto qualche leggerezza, una volta terminato il lockdown. Si è vissuta la fine della quarantena come un ‘liberi tutti’. Ma un conto è penalizzare per legge una categoria professionale non toccandone altre e un conto sono i comportamenti individuali.”











