Salute

Alimentazione e fake news: le più comuni e quelle legate al Covid-19

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Dalla carne rossa alle uova, dal fruttosio ai grassi, le più diffuse bufale sull’alimentazione, ovviamente smentite dal Ministro della Salute. Tante sono le fake news sul tema dell’alimentazione, pur se prive di fondamenti scientifici. Le fake news, che hanno circolato nelle ultime settimane, su cibo e salute, sono davvero innumerevoli. L’emergenza Coronavirus ha provocato, ancor più, un’ondata di notizie false.

Proteine animali ed osteoporosi

Non è vero che mangiare proteine animali provoca l’osteoporosi: è uno dei tanti falsi miti alimentari. Piuttosto il contrario: un’alimentazione in cui siano presenti i cibi proteici di origine animale, stimola la densità del tessuto osseo, riducendo il pericolo di fratture. Questa è una delle bufale che maggiormente sta circolando sui social network, da quando è iniziata la pandemia covid-19.

Le uova fanno male al cuore

Non è vero che, il consumo di uova, aumenta i valori del colesterolo, esponendo i soggetti, a patologie cardiache. L’uovo è invece, fonte di proteine, vitamine, minerali e altre sostanze benefiche.

Microbiota intestinale

Il microbiota intestinale, risiede nel tratto gastrointestinale. Contribuisce a molteplici funzioni del nostro organismo, tra cui il sistema immunitario. Secondo il “Novel coronavirus infection and gastrointestinal tract” pubblicato a febbraio 2020, sul Journal of Digestive Disease, ci sarebbe un collegamento tra tessuto polmonare e la salute del microbiota, ovvero del tessuto intestinale.

D’altro canto, l’aggravarsi dei sintomi da Covid-19, riscontrerebbe un importante disbiosi interstinale. Quindi, secondo tale pubblicazione, la salute dell’intestino è importante, per evitare le manifestazioni più gravi della polmonite, legata al nuovo Coronavirus.


Il Ministro della Sanità, invece, afferma l’infondatezza di queste notizie, che risulterebbero false. Se un soggetto è ammalato, sicuramente anche il tessuto intestinale ne risente, ma questo, non necessariamente, significa che curare il nostro microbiota possa evitare di farci ammalare. Scrivere un testo del genere, fornisce una visione, estremamente circoscritta, di un discorso illimitatamente più complesso. Dunque, non esisterebbero evidenze scientifiche sul fatto che l’alimentazione protegga dal Coronavirus. Quest’ultima tesi è confermata dal Ministro della Salute.

Vitamina C e correlazione con il Coronavirus

Fake news più diffusa, ricondivisa da molti personaggi famosi, è quella che attesterebbe, una connessione tra assunzione di vitamina C e prevenzione da eventuale rischio di contrarre il virus. Il Ministero della Salute, spiega che, un’assunzione eccessiva di Vitamina C, potrebbe essere piuttosto pericolosa, portando alla formazione di calcoli renali.

Chi ci guadagna

Chi ci guadagna? Coloro che creano blog, in cui dispensano consigli alimentari, dal mangiare verdure a foglia verde, al bere tisane calde, o all’assumere supplementi di vitamine, od ancora le molteplici influencer, che propongono integratori di ogni tipo, sostenendo che aiutino a combattere il Coronavirus.

Le dichiarazione del Ministro della Salute

Il Ministro della Salute, ritiene, che in merito alla pandemia COVID-19, non si debba adottare nessun modello alimentare particolare, o diverso, da quelli suggeriti dalle società scientifiche nel settore della nutrizione. Uno stile di vita salutare, combinato ad una regolare attività fisica, sono utili a mantenerci in buona salute e a preservare il funzionamento del sistema immunitario. Ma queste abitudini salutari, non impediscono il contagio da coronavirus. Ribadisce, piuttosto, l’importanza dell’utilizzo delle precauzioni igieniche, soprattutto sulle corrette procedure di lavaggio delle mani, e sulla stretta osservanza dei provvedimenti di distanziamento sociale.

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