Ancona: detenuto 25enne si suicida in carcere

Il giovane aveva problemi psichiatrici

Il giovane era stato posto in isolamento soffriva di una patologia psichiatrica. La famiglia non si da pace e ha presentato una denuncia ai carabinieri. Proprio la mattina del in cui il 25enne ha deciso di suicidarsi, il giovane detenuto aveva avuto un colloquio straziante con la mamma nel quale si era disperato e aveva implorato di non tornare in quella struttura.

Il giovane aveva bisogno costante di cure e si trovava in carcere  per reati contro il patrimonio e gli mancavano da scontare altri otto mesi. Il mistero si infittisce anche perché alla madre sono state ridate le scarpe con i lacci e infangate e, questo, per il regolamento dell’isolamento non è possibile.

- Advertisement -

Infatti la donna, in un virgolettato riportato da TgCom24, non si capacita della morte del figlio:

Vorrei capire dove si è impiccato  visto che era alto e palestrato e nella cella non c’è né un lavandino, né un termosifone. Come si può impiccare un detenuto in isolamento, dove non si dovrebbe avere niente, neanche i lacci delle scarpe? E invece mi hanno ridato le sue scarpe con i lacci e infangate. Ma com’è possibile visto che non poteva andare da nessuna parte?“. E anche sul perché fosse finito in isolamento ci sono tante domande che si pone la famiglia che al momento non hanno risposte. La versione ufficiale è per una lite con gli agenti hanno sostenuto dal carcere, ma anche su questo la madre ha un’altra teoria. “Matteo e altri detenuti avevano protestato per le condizione del carcere. Gli avevano fatto bere anche l’acqua non potabile e si erano ammalati tutti. Lui ci ha scritto una lunga lettera su quello che succedeva in quel carcere“.