Android 11, chat in “bolle”, più privacy e gestione domotica

La nuova versione che semplifica la comunicazione

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Photo Credits: Pasi Mämmelä da Pixabay

Un centro unico per gestire i messaggi, che arrivano anche all’interno di “bolle” a comparsa sulle altre app, controlli migliorati per la casa smart e un occhio di riguardo alla privacy. Sono le novità portate da Android 11, la nuova versione del sistema operativo di Google per dispositivi mobili, che ora è utilizzabile in versione beta – non definitiva – sugli smartphone Pixel.

Android 11 dà priorità alla comunicazione piuttosto che alla app su cui si sta chattando. La nuova sezione all’interno delle notifiche, che si chiama Comunicazioni “semplifica la visualizzazione, la risposta e la gestione delle conversazioni in un unico posto”, spiega Google. Inoltre ora le conversazioni potranno essere contrassegnate come rilevanti, per non perderle tra le altre.

Ora si chatta nelle “bolle”

Destinata agli sviluppatori, si tratta di una versione ancora acerba del nuovo sistema operativo, ma che permette già di farci un’idea di quello che ci aspetta: chat più rapide, più controllo sui dispositivi di smart home e privacy aumentata.

Partiamo dall’inizio. Android 11 raccoglie ora tutte i messaggi ricevuti nelle varie app in “Conversazioni“, una sezione dedicata delle notifiche. Permette quindi di comunicare in maniera più rapida, senza andare avanti e indietro tra le varie app.

Con un solo tocco possiamo silenziare tutte le chat e inserire il “Non disturbare”. Per quanto riguarda le conversazioni contrassegnate come importanti, queste ultime possono invece apparire comunque.

Come Messenger per Android, adesso anche l’undicesima versione del robottino mostra le Bubbles, delle bolle, appunto, che appaiono sullo schermo permettendoci di rispondere al volo a una conversazione senza interrompere ciò che stiamo facendo.

Android 11 e la sezione domotica

In un’epoca di diffusione di prodotti dedicati alla smart home porta con sè alcuni svantaggi: abbiamo bisogno necessariamente di app dedicate, ognuna con una diversa funzione. Come per le chat quindi, Android 11 ha ora uno spazio unico dedicato alla domotica.

Con un semplice “tap” possiamo interagire con ogni singolo prodotto connesso, permettendoci rapidamente di accendere e spegnere luci, regolare la temperatura, attivare o disattivare videocamere, casse connesse e perfino baby monitor. Utilissimo nei momenti in cui non siamo a casa e non ricordiamo di aver spento le luci, di aver inserito l’allarme antifurto, etc.

Impostazioni di privacy migliorate

Sulla privacy, grande problema di tutti i sistemi operativi, Android 11 ha fatto molti passi avanti. Un maggiore controllo sulle informazioni che condivide, con rilevanza sui sensori di bordo o il Gps.

Come su iOS, ora un permesso una tantum permetterà ad un’app di accedere a microfono, camera e posizione solo per quella sessione. La richiesta quindi, viene fatta ad ogni nuova apertura dell’applicazione. Di conseguenza, i permessi possono essere revocati dal nostro amato robottino verde, per quelle app che non usiamo da un bel po’. Se vogliamo riprenderne l’utilizzo, basta dunque concederli di nuovo e potremo tornare a riutilizzarla come se nulla fosse..