Angelo Duro in mutande al Festival di Sanremo

Il comico porta in scena un pezzo di stand-up comedy irriverente e sfacciato

Il monologo di Angelo Duro al Festival di Sanremo è stato un mix di luoghi comuni e satira irriverente che avrà mandato i buonisti su tutte le furie.

Angelo Duro e la “nuova” comicità

Amadeus lo annuncia così: “Vi invito a cambiare canale, non è un invito per tutti. È rivolto ai moralisti, agli animi più sensibili, a quelli che si indignano. Cambiate canale per 7-8 minuti: noi ridiamo e voi non brontolate”. Angelo Duro sta per entrare in scena e cominciare il suo monologo. Nessuno sa cosa aspettarsi e Angelo chiarisce i toni già dall’inizio: “Non ho tempo da perdere, sono felice di essere qui… in realtà non mi frega un c***”. Il comico tira in ballo alcuni stereotipi e li assembla in un monologo satirico, irriverente e sfacciato. Una comicità che senz’altro divide e che raggiunge il suo culmine due volte: la prima quando Angelo resta in mutande (per mostrare di non avere tatuaggi) e la seconda quando rivolge il dito medio al pubblico.

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La reazione di Amadeus

Può darsi che la sua carriera cominci stasera e che la mia finisca”, dichiara Amadeus alla fine del monologo. Il pezzo di stand-up comedy di Angelo si chiude con una battuta del direttore artistico. Gianni Morandi ci metterà una pietra sopra dicendo: “È stato molto forte Angelo Duro, mi ha fatto riflettere su molte cose”.

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