Animalisti, una pubblicità di Poste Italiane “istiga a mangiare i gatti”

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Animalisti – nello specifico una nota associazione – contro Poste Italiane. Il quotidiano La Repubblica online riferisce che l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (A.I.D.A.A.) ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale penale di Milano contro la società postale di bandiera perché questa, in una sua simpatica pubblicità in cui si raccontano le disastrose esperienze culinarie di un giovane con l’invito a rivolgersi ai prestiti banco posta ad esempio per rifare la cucina, si vede per pochi minuti una scena che può risultare “meno simpatica”: quella in cui il protagonista dello spot, ancora un ragazzino di 12 anni, rincorre un gatto con  una padella in mano e la voce fuori campo commenta “Fantasia di coniglio”. Lorenzo Croce, presidente dell’associazione animalista italiana, ha spiegato “l’ evidenza” che quella scena sia lesiva dei diritti degli animali, istigando al loro maltrattamento, punito dall’articolo 544 del codice penale. La pubblicità di Poste Italiane, continua Croce, non spiega “in nessun modo” che la scena incriminata è una parodia, ma la fa apparire una “consuetudine della cucina italiana”. Il presidente dell’A.I.D.A.A. aggiunge che i gatti sono tutelati dal Trattato di Lisbona sui diritti degli animali, dalla legge 281/91 contro il randagismo e dalle leggi che lo riconoscono come animali d’affezione.

Ora, pur comprendendo lo spirito della denuncia di un’associazione animalista, c’è da chiedersi: chi mai oggi in Italia potrebbe essere istigato addirittura a mangiare un gatto, pensare che mangiare gatti sia una consuetudine italiana e non capirebbe da sé che quella scena è una parodia – persino ragazzini maldestri in cucina –? Secondo chi scrive, i gatti possono essere soltanto mangiati di baci !

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).

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