Perugia, finge lavoro e la rinchiude in un bar dismesso: fermato 45enne afgano
L’adescamento e l’aggressione
Il 19 luglio scorso una giovane di 21 anni, straniera, è stata avvicinata per strada a Perugia da un uomo di 45 anni, che le ha offerto una presunta opportunità di lavoro, raccontando di aprire un ristorante. Convinta, la ragazza ha seguito l’uomo all’interno di un ex bar abbandonato nel centro storico. Con l’intento di andarsene, ha constatato che la porta era stata chiusa dall’interno. A quel punto è nata una spirale di violenza: molestie, spinte, la portata a terra, la messa a tacere coprendole la bocca e ripetuti rapporti sessuali per ore.
Il filmato e il fermo
Durante la notte, la vittima è riuscita ad attivare la videocamera del proprio cellulare e a registrare parte degli abusi subiti. Queste immagini, unite ai rilievi della Polizia scientifica — che ha repertato tracce biologiche con profilo genetico coincidente a quello dell’indagato — hanno permesso di identificarlo definitivamente. Il fermo del 45enne, cittadino di origine afgana, è avvenuto il 4 agosto 2025, con l’accusa di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali pluriaggravate.
La fuga, il ricovero e il contesto investigativo
Liberatasi solo all’alba del giorno successivo, la giovane si è presentata alla Polizia alcuni giorni dopo, sotto choc, e ha denunciato l’accaduto. Trasportata all’Ospedale «Santa Maria della Misericordia» di Perugia, le sono state diagnosticati danni giudicati guaribili in 30 giorni. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, con il supporto della Polizia scientifica, hanno compreso sopralluogo nel locale, analisi video e audizioni dei testimoni; inoltre, la pubblicazione involontaria della notizia su un quotidiano ha reso urgente il provvedimento cautelare per prevenire la fuga dell’indagato.
L’operazione di oggi (4 agosto 2025) segna un passo decisivo nell’indagine su una violenza violenta e premeditata. La capacità della vittima di registrare l’abuso ha fornito alle autorità un elemento probatorio cruciale, consentendo di interrompere una vicenda che ha sconvolto il capoluogo umbro.











