Salute
Anticorpi monoclonali e cure anti-Covid, se ne torna a parlare

Oltre al primo vaccino anti-Covid approvato in Italia
Al farmaco BioNTech Pfizer verranno affiancati quelli prodotti da altre società per aumentare il più possibile le dosi da distribuire ai vari paesi. L’obiettivo di tutti gli Stati è quello di vaccinare più persone possibile e arrivare ad un buon grado di immunità. I dati positivi non arriveranno subito, gli esperti riportano questo esempio: se si vaccinassero ad esempio cinque milioni di pazienti nel primo trimestre 2021, i primi effetti significativi si conteggeranno a fine marzo.
Parlando di una futura approvazione del vaccino di AstraZeneca/Oxford si torna a parlare anche degli anticorpi monoclonali e di cure anti-Covid potenzialmente utilizzabili da molto tempo ma non ufficialmente approvate, i motivi sono tanti ma leggiamo meglio che cosa spiegano gli esperti.
Farmaci potenti e mirati come gli anticorpi monoclonali
“Esistono farmaci potenti e mirati, come gli anticorpi monoclonali, e due di questi sono già stati approvati negli Stati Uniti.
Gli anticorpi monoclonali sono una potentissima componente dell’arsenale per trattare i pazienti infetti e sintomatici, subito dopo aver coratto il virus, riducendo in modo importante il rischio di ospedalizzazione o, laddove invece il paziente si trovasse già ricoverato, di stabilizzarne la condizione, intervenendo sulla sindrome indotta da Coronavirus.”
Lo hanno dichiara all’Ansa, due esperti, Carlo Centemeri, della Giovanni Lorenzini Medical Foundation MI-NY, e il virologo Francesco Broccolo, dell’Università di Milano Bicocca.
Due farmaci potrebbero ricevere l’ok di Aifa e Ema in futuro
Nel mondo sono quattro i farmaci basati su monoclonali, due di questi sono già stati approvati in diverse parti del mondo. Anche l’Aifa potrebbe dare l’Ok ma deve sempre attendere l’approvazione europea.
- Il primo farmaco è bamlanivimab, realizzato dall’azienda biotech canadese AbCellera, in collaborazione col gruppo statunitense Eli Lilly e approvato in Stati Uniti, Canada, Israele ed Ungheria.
- Il secondo viene definito cocktail, prodotto dalla società americana Regeneron.
Entrambi questi farmaci negli Stati Uniti è possibile utilizzarli in caso di emergenza grazie all’approvazione della FDA, Food and Drug Administration.
Ricerche e dati su questi farmaci e risultati di AstraZeneca
Il New England Journal Of Medicine ha chiarito che il bamlanivimab, somministrato all’insorgenza dei sintomi di Covid-19 su pazienti ad alto rischio, riduce il rischio di ricoveri ospedalieri. Il cocktail di Regeneron, basato sugli anticorpi casirivimab e imdevimab, è in grado di ridurre la carica virale in modo significativo.
AstraZeneca, sta facendo sperimentazioni cliniche sulla combinazione AZD7442, efficace nell’impedire a chi è stato esposto al Coronavirus di sviluppare Covid-19. Speriamo che si arrivi a farmaci e cure destinate anche al Long Covid, le conseguenze permanenti di lungo periodo di questa malattia.









