Arriva il dispositivo portatile in grado di aiutare le persone a gestire la sclerosi multipla

Con questo innovativo strumento tecnologico sarà possibile gestire la SM senza dover andare in ospedale

I ricercatori dell’Università di Alberta stanno conducendo una ricerca per creare un sensore innovativo a basso costo che possa aiutare chi soffre di condizioni neurologiche croniche come la sclerosi multipla, a gestire la propria patologia.

Hossein Rouhani, professore di ingegneria presso l’Università di Alberta, nonché primario del laboratorio di controllo neuromuscolare e biomeccanica, è riuscito a cogliere un disagio e trasformarlo in opportunità. Il blocco dei presidi ospedalieri, con il dilagarsi della pandemia da Covid-19 (è infatti necessario non affollare gli ospedali per evitare possibili contagi), ha causato disagi notevoli a chi necessita di controlli costanti. Tuttavia, ha affermato il professore Hossein Rouhani, vi è un aspetto positivo: l’utilità e i vantaggi che i dispositivi portatili potrebbero garantire per l’assistenza sanitaria anche a distanza. Questi strumenti potrebbero rappresentare il futuro del monitoraggio delle malattie neurodegenerative.

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L’innovazione tecnologica 

La nota azienda PROTXX ha sviluppato un particolare sensore di ridotte dimensioni da applicare dietro il padiglione auricolare. Questi strumenti utilizzano una tecnologia molto simile a quella utilizzata negli smartphone, ovvero giroscopi e accelerometri, che permettono al dispositivo di monitorare e di effettuare una misurazione accurata anche a distanza, delle menomazioni neurogenetiche e muscolo-scheletriche. Il professor Hossein Rouhani sta progettando degli algoritmi capaci di elaborare i dati raccolti dai sensori e di trasformarli in dati clinicamente rilevanti. Questo, inevitabilmente, renderà tutto più veloce ed automatico e la salute del paziente potrà essere monitorata costantemente senza che debba recarsi assiduamente all’ospedale. L’ultima versione del dispositivo verrà consigliata ai pazienti che hanno subìto lesioni del midollo spinale, hanno avuto un ictus o sono affetti da sclerosi multipla

Questa tecnologia, oltre ad evitare di dover acquistare strumenti particolarmente costosi o ingombranti, consentirebbe di rilevare precocemente alcuni sintomi come la diminuzione della mobilità o dell’equilibrio nella persona. Tutto questo permetterebbe di agire in modo tempestivo e di evitare, ove possibile, la progressione della patologia. La diagnosi tempestiva, infatti, specie per alcune malattie come la sclerosi multipla, è cruciale per trattare nel miglior modo possibile la patologia. 

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