Salute

Artrite reumatoide: 5 sintomi per riconoscerla e gli esami da fare

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L’artrite reumatoide è una malattia cronica autoimmune. Essa colpisce i tessuti articolari di una persona con un sistema immunitario alterato. Solitamente colpisce mani e piedi e si manifesta con infiammazioni e dolore cronico.

Come riconoscere l’artrite reumatoide: i 5 sintomi

  1. Uno dei sintomi dell’artrite reumatoide è l’affaticamento della vista. Inoltre, possono verificarsi infiammazioni e secchezza oculare, che potrebbero anche danneggiare la cornea.
  2. Da non sottovalutare, sono anche i problemi respiratori, come ad esempio la tosse oppure i dolori al petto. Anch’essi potrebbero essere collegati all’artrite reumatoide.
  3. Uno dei sintomi più evidenti è il dolore articolare, con articolazioni gonfie, arrossate e frequenti formicolii e bruciori. Le articolazioni infiammate e la rigidità mattutina prolungata, infatti, generalmente causano molto dolore. 
  4. All’artrite reumatoide potrebbe collegarsi la febbre, anche se non troppo alta. Essa può verificarsi in caso di riacutizzazione della patologia. 
  5. La spossatezza, la stanchezza costante e l’affaticamento possono essere collegati alla patologia. Inoltre ci si può sentire anche provati psicologicamente, e in rari casi si può verificare anche perdita di peso apparentemente senza causa. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di artiste reumatoide. 

Quali esami fare per scoprire l’artrite reumatoide?

In caso ci sia un sospetto di artrite, bisogna recarsi presso il proprio medico di base. Egli prescriverà a questo punto degli esami del sangue per controllare i segnali di infiammazione, valutando alcuni indici, come il coefficiente di sedimentazione (che di solito è alto per chi ha l’Artrite Reumatoide).

Oppure, la presenza di alcuni peculiari anticorpi, ad esempio il fattore reumatico RF e il peptide citrullinato anticiclico (anti-CCP). Il medico inoltre potrebbe ritenere opportuno anche il prelievo di un piccolo campione di liquido articolare, in modo da poter escludere la presenza di altre patologie. Occorre, inoltre, sottoporsi ad esami radiologici con cadenza periodica per tenere sotto controllo la problematica.

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