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Asia Argento accusa di stupro un regista noto: chi è?

Personaggio decisamente sopra le righe, Asia Argento ha rilasciato un’intervista al Corriere della sera in cui si è raccontata in modo totale e trasparente. Prossima a debuttare in libreria con il testo autobiografico Anatomia di un cuore selvaggio Asia è tornata a parlare del caso Weinstein ma soprattutto ha rivelato di aver subito un’altra violenza e questa volta dal noto regista Rob Cohen. Asia è la prima volta che parla di Cohen con cui ha girato il film XxX, la sua denuncia pubblica non è passata inosservata.
“È la prima volta che parlo di Cohen. Successe nel 2002 mentre giravamo xXx. Abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupro), ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto. È la verità. La cosa più pura di questo MeToo è che una donna si riconosce nell’altra. Se uno tiene una bottiglia di Ghb sicuramente l’avrà dato anche ad altre”. Le parole dell’attrice avranno sicuramente delle conseguenze che a quanto pare Asia non teme affrontare.
Asia Argento, racconta il rapporto burrascoso con la mamma scomparsa
Asia Argento ha poi parlato del rapporto avuto con la mamma scomparsa da poco, l’attrice ha confessato d’aver avuto con i genitori alcuni contrasti: Asia sostiene d’essere stata picchiata da bambina e che la madre ad un certo punto ha anche rinunciato alla patria podestà.
“Ero andata via di casa il giorno dopo il mio 14° compleanno, non aveva comprato nemmeno una torta… Raccontai a mio padre le violenze che subivo in casa e con lui ci inventammo lo stratagemma. Così un giorno mia madre mi fece chiamare dal Tribunale, mi ci accompagnò la segretaria di mio padre, e rinunciò alla patria potestà. La riprese quando sono rimasta incinta di Anna Lou”.









