L’Assegno di inclusione, in breve ADI, prevede come il Reddito di cittadinanza una card di acquisti ma nuove modalità di spesa. In questo articolo analizziamo che cosa si può acquistare con il nuovo sussidio e le spese vietate. La Card verrà consegnata da Poste Italiane dopo il 26 gennaio.
Assegno di inclusione: spese consentite
Il Ministero del Lavoro e delle Pari Opportunità per l’Assegno di inclusione parla di funzionalità consentite e troviamo regole non molto diverse dal Reddito di Cittadinanza. Ecco per cosa si può utilizzare la nuova card.
- Acquisti finalizzati alle esigenze dei beneficiari ed effettuati solo su canale fisico in Italia, entro i limiti della disponibilità della Carta.
- Pagamento mensile, tramite un unico bonifico da Ufficio postale, la rata dell’affitto in favore del locatore indicato nel contratto.
- Pagamento delle bollette delle utenze.
- Spese personali con soldi contanti, i beneficiari potranno prelevare denaro presso gli ATM di Poste italiane e gli ATM bancari in Italia per un importo massimo mensile di 100 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza prevista per la determinazione del beneficio.
Spese vietate con l’Assegno di Inclusione
Tante spese vietate, ovvero cosa non si può acquistare con l’Assegno di inclusione, pena la decadenza del sussidio.
- Giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità
- Sigarette, anche elettroniche, di derivati del fumo
- Giochi pirotecnici
- Prodotti alcoolici
- Acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali
- Armi
- Materiale pornografico e beni e servizi per adulti
- Servizi finanziari e creditizi, servizi di trasferimento di denaro e servizi assicurativi
- Articoli di gioielleria e di pellicceria
- Acquisti presso gallerie d’arte e affini
- Acquisti in club privati
Ultime notizie sull’Assegno di inclusione
Sono attive le convzioni Inps con i caf per lo svolgimento di assistenza ai cittadini sia per l’Assegno di Inclusione che per l’SFL, supporto formazione e lavoro. Le prime attività saranno di raccolta e trasmissione delle domande ricevute. La collaborazione sarà attiva per il biennio 2024-2025, questo si apprende dai messaggi n. 80 e n. 81 del 9 gennaio 2024.








