assegno unico figli

Assegno unico figli già in gravidanza, sostituirà il bonus bebè e gli anf?

Dopo l’approvazione alla Camera, è iniziato l’iter al Senato per il nuovo aiuto economico alle famiglie: l’assegno unico ai figli. 250 euro mensili per ogni nuovo nato fino ai 21 anni di età, l’erogazione inizia già dal settimo mese di gravidanza. Questo importante e nuovo credito che aiuterà le famiglie numerose partirà nel 2021, Giuseppe Conte ha infatti chiarito che prima di gennaio la misura non può essere approvata. Il costo previsto totale è di tre miliardi di euro, il sostegno sostituirà parte degli aiuti Inps esistenti e integrerà qualcosa del Recovery Fund.

Come funzionerà l’Assegno unico per figli: dalla domanda all’erogazione del credito

L’assegno unico per figli è rivolto a tutti i cittadini italiani ma anche europei (UE) ed extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. Per quest’ultimi cii sono anche altre condizioni da rispettare sul lavoro e il tempo di permanenza (da due anni).

L’assegno potrà essere richiesto da lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti ma anche disoccupati. Per l’importo si terrà conto del coefficiente Isee, dal secondo figlio scatta una maggiorazione del 20%, sui figli con disabilità invece è del 30 e 50%. In questo caso, l’assegno avrà validità per tutta la vita. Le famiglie potranno chiedere di ricevere l’assegno oppure ottenere un credito di imposta da scalare sulle tasse. La domanda potrà essere inviata già in stato di gravidanza, l’erogazione dell’importo inizia dal settimo mese.

I figli under 21 (dai 18 ai 21 anni), per ricevere l’assegno dovranno essere iscritti all’università o seguire un corso di formazione scolastica o professionale. I giovani che già lavorano potranno ricevere l’aiuto se hanno un reddito molto basso.

Quali aiuti economici INPS verranno sostituiti?

L’assegno unico per i figli ottenuto con il Family Act sostituirà: bonus bebè, assegno di natalità, assegni e detrazioni per famigliari a carico. Gli assegni famigliari che vengono erogati, anche per nuclei senza figli o minorenni, subiranno dei cambiamenti, si è parlato nei mesi scorsi di un’integrazione all’interno del nuovo assegno unico o dell’introduzione di sostegni nuovi o assimilati.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *