I ransomware sono dei programmi che criptano i dati di un sistema e poi chiedono un riscatto, solitamente in bitcoin. I bitcoin non sono tracciabili, ed è per questo che gli hacker li prediligono. Gli hacker hanno poi usato un VPN, che riesce a delocalizzare il pc da cui parte l’attacco, facendolo risultare all’estero.
Ed è esattamente quello che è successo al sito della regione Lazio, che è andato totalmente ko per giorni, a seguito di un attacco hacker.
I dati dei cittadini che erano prenotati per la vaccinazione, che fino al 13 agosto sono più di 500mila, adesso dovranno essere inseriti manualmente, l’unico timore ora è un eventuale ritardo nella consegna del greenpass.
Tuttavia, sulla sicurezza dei dati, il capo della Postale Nunzia Ciardi rassicura: “Non c’è evidenza che siano stati presi i dati sanitari delle persone. Gli hacker sono entrati dal pc personale, hanno infestato il sistema e criptato i dati”











