Cronaca
Il biglietto del treno in Sicilia costerà di più

Un aumento che fa e farà discutere molto tra i pendolari che utilizzano il servizio del trasporto pubblico tutti i giorni. Aumenterà tra il 5 e il 10% il costo dei biglietti per l’utilizzo del trasporto pubblico ferroviario in Sicilia, un aumento che secondo la politica regionale è giustificato dal miglioramento dei servizi e dall’acquisto di 23 nuovi treni, tra i quali quelli che viaggeranno sulla Palermo-Catania a 200 km/h, e sei nuovi convogli a doppio piano da impiegare sulle linee a maggiore richiesta commerciale.
Il nuovo contratto dei servizi è stato fortemente voluto dal governatore Renato Schifani e prevederà, secondo quanto riportano dalla regione, un incremento dei servizi, attraverso l’attivazione di nuove linee e il potenziamento di quelle esistenti. Si passerà dagli attuali 10,9 milioni di chilometri di linee ferroviarie ai circa 13,7 milioni previsti per il 2033.
Aumentano dunque i biglietti urbani da 1,70 a 2 euro, mentre l’aumento, che non riguarda solo i ticket singoli ma anche abbonamenti, dei biglietti extraurbani sarà di 20 centesimi cioè da 3,70 a 3,90 euro.
Il comitato dei pendolari siciliani non gradisce l’aumento e, tramite il presidente Giosuè Malaponti, ha attaccato duramente la scelta della politica regionale:
“Nessuna riduzione del costo dei biglietti per almeno quattro anni sul nuovo contratto di servizio per il trasporto ferroviario. Anzi, i pendolari che si appresteranno ad acquistare gli abbonamenti mensili o annuali o il singolo biglietto di trasporto dal primo gennaio non troveranno lo sconto del 5% sbandierato dalla Regione ma un ulteriore aumento del 5%”.









