Gossip
Aurora Ramazzotti parla di molestie, e gli haters replicano: “Ma chi ti pensa!”

“Non è possibile che una donna non possa camminare per strada, magari vestita in un certo modo, senza ricevere commenti sessisti. Possibile che nel 2021 succede ancora il fenomeno del Catcalling?! Appena mi tolgo la giacca sportiva perché sto correndo e fa caldo devo sentire fischi e altre schifezze. Mi fa schifo e se sei una persona che lo fa, mi fai schifo“. La povera Aurora si lamentava così sul suo profilo instagram, avendo appena ricevuto dei fischi da un “gentiluomo” mentre lei era intenta a fare jogging.
Per chi non lo sapesse, il catcalling è la pratica di coloro che fischiano a una donna come si farebbe quando si vuol richiamare un gatto o un qualsiasi animaletto domestico. Una pratica tribale e retaggio di una porzione di società che, evidentemente, è rimasta indietro di più o meno un centinaio di anni.
Ma la cosa più sconvolgente e che lascia attoniti, è che alcuni utenti le abbiano risposto cose come “ma chi ti fischia?”, o “Ma chi ti pensa?” E ancora: “Parla come se fosse una bella ragazza”. Sono questi i toni usati in decine di commenti. Una cattiveria becera e gratuita, crudele come solo chi si trova dietro lo scudo dello schermo di un telefonino sa essere.
Aurora ha così replicato: “Alcune non escono più, non vanno più in certe strade, non si vestono più in determinati modi” spiega Aurora, “ma soprattutto perché per molte persone sembra che ci siano dei requisiti per essere meritevoli di certe molestie. E io, visto che sono un cesso, non le merito. E la cosa più grave è che questi commenti arrivano dalle donne: come possiamo pensare di evolverci e di andare avanti se non ci aiutiamo tra di noi? Se non ne possono neanche parlare io che ho un seguito come potrebbero farlo altre persone?”.
Che dire, chapeu per Aurora.









