Bando Fermenti: 16 milioni di euro per le nuove idee

Un bando a favore dei giovani e delle politiche sociali

Al via al bando Fermenti, un programma del Governo che stanzia 16 milioni di euro per  le iniziative dei giovani. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è il bando Fermenti?

Il bando Fermenti è una misura gestita dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale. Prevede una collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità. Inoltre, secondo quanto richiarato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, lo scopo è molto semplice. Promuovere la creazione di nuove opportunità di partecipazione inclusiva alla vita economica, sociale e democratica per i giovani. Perchè solo ai giovani? Cerchiamo di capire bene a chi si rivolge.

A chi si rivolge il bando Fermenti?

Il bando si rivolge a gruppi infomali e realtà no profit. Queste realtà devono essere composte da:

  • giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • il gruppo deve avere un minimo di 3 ed un massimo di 5 componenti;
  • gruppi idonei a recepire un contributo a fondo perduto;
  • il contributo richiesto può andare da 100 mila a 450 mila euro;
  • Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) – tra soggetti qualificati come enti del Terzo settore, costituite da un massimo di 3 enti (incluso il Capofila);
  • tutti i componenti devono avere la cittadinanza italiana o di uno stato europeo;
  • occorre avere una firma digitale;
  • è richiesta nessun tipo di condanna penale.

Cos’è un’associazione Temporanea di Scopo?

L’associazione temporanea di scopo (ATS) è una figura giuridica atipica, che non ha una una disciplina giuridica propria. Ma sostanzialmente ha un conferimento, da parte dei partecipanti, ad uno di essi (cosiddetto capofila). E si tratta, di  un mandato collettivo speciale con rappresentanza, anche processuale, nei confronti dell’ente finanziatore.

Ciò detto comporta che vi sia:
– un mandato di presentazione del progetto;
– una responsabilità e coordinamento generale, rendicontazione e amministrativo tra le diverse attività finanziate;
– la sottoscrizione in nome e per conto dell’ATS degli atti necessari per la realizzazione del progetto;
– la facoltà di incassare le somme erogate dall’ente finanziatore.

Ma al momento della presentazione della domanda, tutte le imprese aderenti all’associazione devono essere iscritte al Registro delle imprese.

Quali sono le idee che possono accedere al bando?

La sfida è quella di presentare le migliori proposte in alcuni ambiti specifici:

  • uguaglianza per tutti i generi;
  • inclusione e partecipazione;
  • formazione e cultura;
  • spazi, ambiente e territorio;
  • autonomia e welfare;
  • benessere e salute.

Qual’è la dotazione finanziaria?

La dotazione finanziaria per l’attuazione della misura è pari ad euro 16 milioni di euro. E’ ripartita come segue:

  • “gruppi informali”: euro 4.500.000 per richieste di finanziamento per ciascuna proposta progettuale non inferiore a euro 30.000 e superiore a euro 100.000;
  • “Associazioni temporanee di scopo”:  euro 10.000.000 per richieste di finanziamento per ciascuna proposta progettuale non inferiore a euro 100.000 e superiore a euro 450.000;
  • bonus per progetti sinergici: euro 1.450.000,00.

Come presentare la domanda al Bando Fermenti?

La dotazione finanziaria Il bando prevede che le domande vengano divise in due parti.

Nella prima parte è possibile presentare la domanda di partecipazione esclusivamente via PEC all’indirizzo giovanieserviziocivile@pec.governo.it  entro e non oltre le ore 14,00 del 3 giugno 2019.E l’Oggetto della PEC dovrà essere indicato nel seguente modo: “BF2019 – DENOMINAZIONE DEL SOGGETTO PROPONENTE – Gruppo informale”. Una volta che tutte le domande saranno presentate, ci sarà un’apposita commissione che stilerà una lista di ammissioni.

Nella seconda parte, i soggetti le cui proposte progettuali sono state ammesse dovranno inviare una seconda domanda. Inoltre, questa domanda contiene la richiesta di finanziamento, completa del progetto esecutivo. Occorre inserire anche tutti gli allegati previsti dal bando, esclusivamente tramite lo stesso indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): giovanieserviziocivile@pec.governo.it. 

Queste domande dovranno pervenire entro 60 giorni dalla pubblicazione della prima graduatoria. E A fine di una seconda valutazione, verrà stilata la domanda definitiva.

Cosa fare in caso di assegnazione?

Il gruppo informale, presentando la domanda di partecipazione, nel caso in cui il progetto sia stato valutato come valido, si impegna a:

  • Costituirsi in uno dei soggetti qualificati come enti del Terzo settore, entro e non oltre i 60 gg successivi alla pubblicazione della graduatoria stessa;
  • In caso di mancata costituzione, il gruppo decade dalla graduatoria preliminare;
  • e il progetto viene escluso dalla procedura di valutazione;
  • non modificare la propria composizione dal momento della presentazione della domanda e fino allacostituzione del nuovo soggetto giuridico.

Quali possono essere le cause di esclusione?

Sono escluse dal bando le proposte:
– che hanno bisogno di finanziamento per la gestione ordinaria delle attività;
– finalizzate ad attività di studio e ricerca;
– presentate in modo difforme rispetto a quanto previsto dal Bando;
– redatte utilizzando moduli diversi rispetto a quelli previsti dal Bando;
– Non contengono la descrizione della proposta progettuale;
– un finanziamento inferiore all’importo  € 100.000 o superiore a di € 450.000;
– Non rispettano le indicazioni e i parametri di costo previsti dal bando;
– Non indicano i risultati attesi all’interno proposta progettuale;
– Sono prive della firma digitale, ove espressamente richiesto;
– Presentano nei vari moduli informazioni incomplete, incorrette o non veritiere.

Perchè non provare a partecipare al bando se si ha una buona idea sociale?

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