Barbara Alberti

Barbara Alberti: “A 28 anni avevo progettato il mio suicidio”

Barbara Alberti racconta di come aveva progettato il suicidio a 28 anni, con la sua solita dissacrante ironia: “A 24 anni un amico mi disse che ero invecchiata, da quel momento ho progettato il suicidio a 28 anni, poi l’ho spostato a 38, infine ho scritto un libro che è stato un esorcismo contro la vecchiaia. Vorrei morire nel sonno”. Così dichiara Barbara Alberti al Corriere della sera.

Lo scorso anno, in riferimento alla sua breve permanenza nella casa del GFVip, Barbara aveva raccontato: “Ti pagano per giocare, per non fare niente, solo per essere. Non si può immaginare la pace e la bellezza di quel posto, nessuno ti può raggiungere”.

Quanto al suo percorso come attrice, Barbara ha raccontato: “Mi ha chiamato Ferzan Ozpetek per la Dea fortuna, ma come attrice sono una cagna, ha rivelato al Corriere della sera. Nei giorni scorsi ha anche espresso, come riporta Libero Quotidiano, parole dure nei confronti dei virologi, a 78 anni si è sottoposta al vaccino contro il Covid. 

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