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Bechis contro la Azzolina: “È in malafede e pure incapace”

Che Bechis, giornalista di punta e direttore de Il Tempo non abbia mai nutrito una particolare simpatia per Lucia Azzolina, è ormai sotto gli occhi di tutti. Ma questa volta il direttore (forse non tanto a torto, poi) sferra un fendente di una portata non indifferente alla ministra dell’istruzione, a seguito delle sue accuse (rese con un comunicato) al quotidiano, di dare “fake news”.

Alla accuse della Azzolina di fare disinformazione, Bechis risponde in maniera lucida e pungente, dove dice che Agostino Miozzo: “durante una audizione parlamentare del coordinatore del comitato tecnico scientifico, il 31 ottobre” ha reso noto che : “i contagi in poco più di un terzo delle scuole erano già giunti a 65mila, una cifra enorme e un tasso di contagio che solo con questi numeri in quasi tutte le regioni era superiore al tasso medio della popolazione“.

E continua: “Avevate mai letto questi dati? No, perché sono stati pubblicati per la prima volta questa settimana – a più di un mese di distanza – dalla rivista Wired, che per ottenerli ha dovuto fare una formale richiesta di accesso a cui il ministero della Azzolina per legge non ha potuto sottrarsi. Solo ora li abbiamo letti tutti, perché prima non erano pubblici e quindi erano stati nascosti alla pubblica opinione. Cosa grave che abbiamo appreso ieri sono stati nascosti anche al comitato tecnico scientifico, visto che Miozzo ha confessato davanti al Parlamento di averli letti come tutti noi su Wired“.

“Avere difeso con le unghie e con i denti l’apertura delle scuole e ribadito in più occasioni che negli istituti non c’era alcun rischio avendo sotto gli occhi quei numeri è di una gravità inaudita e spero che alle procure della Repubblica non sfugga il fatto. Avremmo immaginato oggi che la Azzolina stesse zitta come in effetti ha fatto per gran parte di novembre quando nessuno la esponeva più dopo le cantonate prese, o (ma su quello speravamo poco) chiedesse scusa. Invece attraverso il suo ministero ha dato alle agenzie un incredibile comunicato, accusando Il Tempo di fake news (è lo sport di tutti i veri campioni di fake come lei) e sostenendo che ‘nessun dato è stato nascosto’ perché quei dati sono stati forniti all’Istituto superiore di Sanità ‘per le opportune valutazioni e per il loro utilizzo’. Come è noto la raccolta dei dati relativi ai contagi, di qualsiasi ambito, compete alle autorità sanitarie (…) Si ricorda infine che l’analisi epidemiologica dovrebbe essere sempre svolta con la massima cautela e affidata ad esperti, per evitare di veicolare messaggi imprecisi, se non addirittura scorretti“.

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