Image

Belve, Federico Fashion style: “Lei lo ha sempre saputo”

Ospite del salotto di Belve Federico Fashion style non si è sottratto alle domande di Francesca Fagnani. La giornalista ha indagato soprattutto sulla vita personale del parrucchiere delle vip. Gli ha chiesto della sua sessualità e di quando ha fatto coming out e poi ha parlato della separazione difficile dalla compagna Letizia Porcu, madre di sua figlia Sophie Maelle.

Dopo tanti rumors e pettegolezzi Federico Lauri ha deciso di confermare d’essere gay. L’hair style è uscito allo scoperto perché stanco delle tante illazioni. E’ convinto che l’ex compagna sapeva da tempo della sua omosessualità: “Credo che lei l’abbia sempre saputo e l’abbia sempre immaginato. Non credo che se entra suo marito vestito di paillettes a casa una non si fa una domanda, forse c’è qualcosa che non quadra, qualcosa che non torna…Ma magari forse stava bene anche a lei”.

Federico ha poi ammesso che probabilmente è sempre stato gay, ne ha solo preso consapevolezza tardi: “Ci si nasce, forse già da quando ero piccolo mi sentivo diverso dagli altri, perché amavo fari i capelli alle bambine mentre gli altri facevano giochi da maschi”. L’hairstyle ha poi rivelato d’aver sofferto da bambino di disturbi alimentari: “Pesavo circa 110 kg. Ero piccolo e mi nascondevo dentro di me mangiando, ero il mio unico sfogo”.

Federico Fashion style, una separazione difficile

Il parrucchiere delle vip ha anche rivelato alcuni dettagli in merito alla separazione dall’ex compagna Letizia Porcu. Non sono sposati ma si sono rivolti ai legali per definire l’ordinaria amministrazione e l’affidamento della figlia. In più occasioni Federico si è lamentato di non riuscire a vedere abbastanza la figlia Sophie:

“Non è che non la vedo, la vedo secondo me troppo poco. Per me è la mia ragione di vita quella bambina, credo che non ci sia niente più di lei. Sono un padre particolare, posso essere un padre, posso essere una madre, posso essere il suo migliore amico…sono tutto per lei, io vivo per lei”.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *