Teo Teocoli

Belve, Teo Teocoli asfalta Celentano e Claudia Mori: “Me ne ha fatta più di una”

Ospite del talk più interessante della stagione tv, Belve, Teo Teocoli che non ha avuto nessun problema a rispondere alle domande scomode di Francesca Fagnani. Il comico ha parlato del suo successo, di come ha vissuto il periodo in cui era personaggio indiscusso della tv, ha poi confermato di aver fatto uso di cocaina ma di non aver mai avuto una dipendenza non gestibile.

L’artista si è poi definito una persona onesta e sincera e ha spiegato che in questo momento non lavora perché questo tipo di tv non gli piace, è cambiata rispetto al suo modo di fare spettacolo. Il pubblico chiede di lui, ma uno spazio televisivo adeguato al suo modo di lavorare attualmente non c’è. Sposato da più di 30 anni e padre di tre figlie Teocoli ha affermato di credere in Dio, non va a messa ma si reca spesso in chiesa.

Poi il comico ha raccontato del rapporto che lo lega a Adriano Celentano che lo scorso anno ha polemizzato con Bianca Berlinguer. Per anni lo ha imitato e fra loro c’è stata sempre un’amicizia sincera fino a qualche tempo fa. I due avrebbero subito un distacco in seguito alla presentazione di Adrian, quando Celentano gli ha chiesto di sostituirlo. Dopo i primi contatti, il Moleggiato, non ha più risposto alle sue chiamate. Teocoli ha poi parlato senza filtri anche di Claudia Mori non mostrando una stima nei suoi confronti: “Claudia Mori? Quella meglio lasciarla dove è. Claudia Mori… è la moglie di Adriano Celentano”.

Teo Teocoli: “Ho fatto bene a non andare al funerale di mio padre

Oggi uomo adulto e artista affermato Teo Teocoli non si è affatto pentito di non essere andato al funerale del padre. Il comico non ha mai avuto stima del genitore che a suo avviso non ha avuto rispetto della madre. Teocoli ha riferito alcuni episodi della sua infanzia e a ribadito di non aver avuto mai stima del padre:

Un pomeriggio venne un amico di mio padre. Quando tornai a casa, mio padre e il suo amico stavano ascoltando su un giradischi i discorsi di Mussolini. Lì pensai: ma mio padre è proprio un fascistone di me…a. Cominciò un conflitto duro, le sberle diventarono pugni per me e mia madre. E questa cosa è durata finché sono cresciuto, poi, dopo, l’ho appeso al muro. Ho fatto bene a non andare al suo funerale, mia mamma lavorava tutto il giorno lui non faceva niente”.

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